Una giusta transizione per raggiungere gli Obiettivi in materia di energia e clima
17 Aprile 2026
L’emergenza climatica si è ormai guadagnata uno spazio importante nel dibattito politico e mediatico, perché i cambiamenti meteorologici sono sotto gli occhi di tutti, ma anche per la spinta di migliaia di giovani partecipanti alle manifestazioni “Fridays for future”. La necessità di interventi su mitigazione e adattamento è stata discussa in centinaia di eventi del Festival dello sviluppo sostenibile, unitamente alle politiche energetiche necessarie per contenere i consumi e spostare la produzione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili. Di grande attualità è anche il dibattito su come effettuare questa transizione in modo socialmente giusto, senza gravare sui ceti più deboli e senza danneggiare i lavoratori del mondo dell’energia.
L’evento nazionale promosso dal Gruppo di lavoro ASviS sugli Obiettivi 7 (Energia) e 13 (Clima) dell’Agenda 2030 ha fatto fare un passo avanti al dibattito, con la presentazione del Manifesto “Priorità per una transizione ambiziosa, giusta e sostenibile” sottoscritto dalle organizzazioni sindacali (che quest’anno hanno organizzato l’evento, con la collaborazione di Gs1 in qualità di Tutor), da associazioni ambientaliste e imprese operanti nel mondo dell’energia. Il Manifesto è un decalogo che copre i diversi aspetti della transizione, dall’equità inter e intragenerazionale alla necessità di adeguati investimenti, dalle problematiche in materia di formazione e ricerca agli effetti della transizione sul mondo del lavoro.
In occasione della seconda manifestazione globale di Fridays for Future, ASviS e Radio radicale hanno mandato in onda uno speciale di un’ora di cronaca con collegamenti dalle piazze di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bari.
Di cambiamenti climatici e territori si è discusso a Napoli, con una convegno dedicato agli effetti sullo sviluppo urbano, a Udine per l’impatto sul Friuli – Venezia Giulia, a Roma per discutere il Piano di azione di Roma capitale per la riduzione delle emissioni climalteranti di almeno il 40% entro il 2030, e a Milano, sulle politiche di adattamento nell’area metropolitana, dove è stato presentato “Life metro Adapt”, un progetto che grazie alla cooperazione tra soggetti pubblici e privati individua azioni concrete per l’adattamento del territorio agli effetti climatici, offrendo soluzioni a problematiche quali la vulnerabilità dei soggetti più esposti agli effetti dell’isola di calore estiva e l’impermeabilità, con i rischi correlati di esondazioni e allagamenti. Di sviluppo, sostenibilità e territori si è anche discusso nelle Giornate dell’energia di Trevi, mentre a Roma si è discusso degli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente urbano, avanzando soluzioni concrete. Enel e l’Associazione nazionale seniores Enel (Anse) hanno organizzato invece a Montefalco e a Civitavecchia gli “Incontri di prossimità”: conferenze territoriali volte a informare comunità, associazioni di volontariato e cittadini per far comprendere loro la bolletta energetica, conoscere il social bonus per disagio fisico ed economico e risparmiare con l’efficienza energetica in ambito domestico.
A Pavia sono state discusse le soluzioni politiche, e cioè il Piano integrato energia e clima presentato all’Ue dal governo e l’ipotesi di carbon pricing come strumento per ridurre le emissioni di gas climalteranti e per finanziare la diffusione delle tecnologie verdi, mentre a Lecce si è svolta una sessione sul diritto climatico comparato che ha rappresentato una occasione di confronto tra giuristi (italiani e stranieri) che si occupano di diritto climatico e giustizia climatica per fare il punto della situazione sugli studi di diritto climatico e capire quale contributo possono dare le categorie giuridiche agli Obiettivi delle Nazioni unite.
Come si vede, un programma ricchissimo, che qui abbiamo cercato di riassumere facendo sicuramente qualche torto, nell’impossibilità di citare tutti. È importante però sottolineare ancora una volta la grande rispondenza delle associazioni aderenti, della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile e delle città su temi così importanti per il futuro di tutti.
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