Mappatura e valutazione della perdita dei servizi ecosistemici a causa del consumo di suolo
17 Aprile 2026
Il suolo è un sottile mezzo poroso e biologicamente attivo è infatti il risultato di complessi e continui fenomeni di interazione tra le attività umane e i processi chimici e fisici che vi avvengono, ospita una immensa quantità di organismi dalla cui attività dipendono la produzione di biomassa, la catena alimentare e la biodiversità terrestre ed è anche uno dei contenitori della nostra evoluzione culturale, è la base delle bellezze dei nostri paesaggi ed è il supporto che ha permesso la crescita delle civiltà umane.
La maggior parte dei servizi ecosistemici resi dal suolo non coperto artificialmente ha un’utilità diretta e indiretta per l’uomo e appare cruciale, nell’ambito delle politiche di gestione e di pianificazione del territorio, valutare le ricadute delle diverse scelte, anche attraverso la stima dei costi e dei benefici associabili a diversi scenari di uso del suolo previsti. Partendo da queste considerazioni, il monitoraggio nazionale del consumo di suolo a cura di Ispra e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è corredato anche della stima dei servizi ecosistemici forniti dal suolo, che al momento copre i servizi di stoccaggio e sequestro di carbonio; qualità degli habitat; produzione agricola; produzione di legname; impollinazione; regolazione del microclima; rimozione particolato e ozono; protezione dall’erosione; disponibilità di acqua; regolazione del regime idrologico; purificazione dell'acqua; supporto alle attività umane. La perdita economica stimata come effetto del consumo di suolo registrato a partire dal 2012 ammonta a circa due miliardi di euro all’anno, provocati dalla carenza dei flussi annuali dei servizi ecosistemi che il suolo artificializzato non potrà più garantire in futuro.