Rapporto Territori 2025: un Paese allo specchio studia i suoi divari, scopre i suoi campioni
16 Febbraio 2026
I territori italiani appaiono in forte affanno sull’Agenda 2030: troppi ritardi e forti disuguaglianze, nonostante alcuni passi avanti. Peggiorano povertà, acqua, disuguaglianze, ecosistemi e istituzioni. Rallenta la transizione ecologica.
È quanto emerge dal Rapporto Territori 2025, presentato Giovedì 11 dicembre al Cnel, dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Un documento imprescindibile se si pensa che è proprio dagli enti e amministrazioni locali che si attuano delle misure specifiche che poi su larga scala, nazionale, europea e mondiale, compongono il quadro dello sviluppo sostenibile.
In estrema sintesi: tra il 2010 e il 2024 i divari tra le Regioni italiane in termini di sviluppo sostenibile aumentano e per 10 obiettivi sui 17 alla situazione è ferma al 2010, se non peggiorata. Guardando alle Città metropolitane, Torino, Milano, Bologna e Firenze sono in grado di raggiungere almeno il 43% degli obiettivi ma per molte altre abbiamo andamenti negativi, con Venezia, Napoli e Reggio Calabria che vanno male per oltre il 70% degli obiettivi.
Delineato questo quadro, quanto è oggi presente una consapevolezza politica e di governo per migliorare questa tendenza?
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Ad Alta Sostenibilità, in onda lunedì 15 dicembre alle 12.30 e disponibile in podcast. Ospiti della puntata: Simone Ombuen, Coordinatore Gdl Goal 11 ASviS, già docente di urbanistica università Roma Tre, Emanuela Bambara, Coordinamento della comunicazione istituzionale presso il Segretariato Generale del Ministero del Turismo e Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza. Conducono Valeria Manieri ed Elis Viettone.