Alta sostenibilità: il dibattito sui risultati del vertice del Consiglio europeo
25 Dicembre 2020
Venerdì 17 luglio si è aperto a Bruxelles il Consiglio europeo, il consesso che vede riuniti i 27 capi di Stato e di governo dei Paesi membri, per decidere sul cosiddetto Recovery fund, il piano di ripresa per l’Europa post-covid.
Tanti i punti sul tavolo, ma la necessità di coerenza delle politiche richiede decisioni coraggiose e una visione d’insieme delle scelte da fare per non intaccare il percorso verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).
Cosa aspettarsi dunque dai risultati del Consiglio? Gli atteggiamenti dei singoli Stati rischiano di minacciare gli impresi presi in linea con gli SDGs?
Ne hanno discusso a Radio Radicale, nella rubrica Alta sostenibilità a cura dell’ASviS condotta questa settimana da Valeria Manieri e Ruggero Po, gli ospiti Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo (Cime), ed Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo (Cime)
#AltaSostenibilità@RadioRadicale – @PDastoli@MovEuropeo_IT: Al summit Ue si dibatte anche di politiche comuni. Sono preoccupato dal modo con cui sta andando avanti il Consiglio europeo, purtroppo sta prevalendo un metodo di governance intergovernativo e non comunitario.
#AltaSostenibilità@RadioRadicale – Enrico Giovannini: Stiamo assistendo a un crocevia della storia dell’Ue. Abbiamo di fronte una scelta tra andare verso un’integrazione più forte, e in questo bene @EU_Commission, e Paesi membri che invece vogliono tornare al passato.
Vai all’archivio delle puntate di Alta sostenibilità, la trasmissione di ASviS a cura di Valeria Manieri ed Elis Viettone, in onda il lunedì dalle 12:30 alle 13:00 su Radio Radicale.