Una rubrica realizzata in collaborazione con Rai per il Sociale, ASviS e Ferpi raccoglie le parole chiave legate all'Agenda 2030 Onu e le racconta attraverso esempi virtuosi per sensibilizzare il pubblico sullo sviluppo sostenibile. 4/4/22
La sfida della programmazione, i divari territoriali e di genere, il contributo del mondo economico e sociale al centro dell’evento online. L’incontro ha raccolto analisi e proposte sul Pnrr e sulla Legge di bilancio 2022. Gli interventi di Bonetti, Tabacci e Treu. 1/4/22
Un’analisi dell’ASviS fa il punto sugli effetti del Piano e della Legge di Bilancio sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Insufficienti ambiente, povertà, parità di genere e lavoro. Bene salute e istituzioni. 31/3/22
L’evento approfondirà il significato e le implicazioni della riforma degli Articoli 9 e 41 della Carta. Parteciperanno, tra gli altri, il ministro Giovannini e i presidenti della Commissione affari costituzionali di Camera e Senato. 25/3/22
Il Pnrr prevede 6,6 mln di nuovi alberi entro il 2024 nelle città metropolitane, ma ne servono 227 mln in tutta Italia entro il 2030. Occorrono pianificazione attenta e risorse adeguate. L’analisi e le proposte del Position Paper ASviS. 24/3/22
Il 23 marzo alle 15.00 l’economista della Columbia University tiene una lezione online aperta al pubblico sugli impatti economici e sociali della decarbonizzazione. 23/03/22
Richieste di finanziamento solo per metà dei fondi disponibili per gli asili nido. Preoccupano i costi di gestione e l’inesperienza di chi deve partire da zero. In questo modo rischia di aumentare il gap fra i territori. 23/03/22
L’evento presenta l’innovativo rapporto dell’Alleanza che offre una riflessione integrale sui due documenti alla luce dell’Agenda 2030. Illustrati anche gli impegni del Governo. 18/3/22
Al centro dell’incontro con istituzioni ed esperti lo stato di attuazione dell’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile e il Rapporto Territori 2021. Emersa l’importanza di un’analisi multilivello delle politiche. 8/3/22
Con la crisi internazionale scatenata dall’offensiva russa sulle città ucraine, l’Europa deve assumersi responsabilità politiche globali per la pace, al fine di garantire la transizione verso modelli di sviluppo equi e sostenibili. 3/3/22



































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