utilizzando anche l’apporto dell’intelligenza artificiale, senza sprechi di risorse.
entro il 2030 a livello globale e quello per il 100% rinnovabili al 2035.
promuovendo soluzioni basate sulla natura per l’adattamento climatico previsto dal Pnacc.
(stimato in due miliardi di euro l’anno) e rafforzare la governance, con piani d’investimento per ridurre le perdite di rete entro il 2030.
che incentivino l’uso efficiente della risorsa e migliorino la contabilità idrica nei vari settori, incluso quello irriguo.
nel rispetto del principio “Do no significant harm” e della Direttiva quadro sulle Acque.
e l’internalizzazione del costo ambientale nei canoni di utenza dell’acqua pubblica.
individuando piani, politiche, misure e risorse per una strategia che non lasci nessuno indietro.



































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