Il progetto "Le Olimpiadi della sostenibilità" propone alle studentesse e agli studenti del triennio del liceo classico un percorso di educazione civica e ambientale di livello avanzato, basato su cinque “cerchi” tematici (carta, cibo, moda, acqua, risorse energetiche) ispirati simbolicamente alle Olimpiadi.
Un documento dell’Alleanza racconta e analizza 216 buone pratiche territoriali. I progetti, diffusi in tutta Italia, trasformano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in azioni locali, tra innovazione sociale, ambientale e istituzionale. Leggi la news. 12/02/26
Presentazione Andrea Ferrazzi Presentazione Giuliana Coccia Presentazione Luigi Di Marco
del Coordinamento del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5
La nuova impostazione del Ddl cosiddetto Stupri contiene un pericolo in sé per il rischio di un ritorno indietro “culturale” che scarica ancora una volta sulle donne l’onere di dimostrare di aver subito violenza.
Il racconto di Volodymyr che sta trascorrendo il suo anno scolastico a Modena, presso una famiglia volontaria, preparata e sostenuta dai volontari locali di Intercultura.
L'esperienza di studentesse, studenti e insegnanti protagonisti del progetto di mobilità internazionale che punta a sviluppare l'apprendimento interculturale e la cittadinanza attiva.
Pubblicato da Digeat.info
Intervista a Enrico Giovannini
I veri segni di vita digitale non nascono dall’innovazione straordinaria, ma da ciò che accade ogni giorno nelle amministrazioni e nei territori. L'articolo racconta come pratiche collaborative, misurazione degli impatti e nuovi linguaggi stiano trasformando la cultura digitale della PA pugliese. L’intervista a Enrico Giovannini amplia la prospettiva e collega queste esperienze locali alle grandi sfide della sostenibilità.
21 gennaioUn appuntamento settimanale, a cura di Ivan Manzo della redazione dell'ASviS, dedicata a raccontare le buone pratiche che stanno trasformando il nostro modo di vivere, produrre e consumare.
Il rapporto di Azione Contro la Fame fotografa la distribuzione della povertà alimentare in Italia, indica i limiti delle risposte di breve periodo e suggerisce le possibili leve per un’azione strutturale. 8/01/26
Pubblicato da www.cespi.it
Intervista a Marcella Mallen
La Carta delle Nazioni Unite si apre con un impegno importante: “salvare le future generazioni dal fardello della guerra”. Anche la Dichiarazione universale dei diritti umani riconosce il rispetto dei diritti umani come una precondizione per la pace nel mondo. I leader mondiali hanno riaffermato questo impegno nel 2015, con l’approvazione dell’Agenda 2030: “non c’è sviluppo sostenibile senza pace e non c’è pace senza sviluppo sostenibile”.
11 dicembre



































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