Cipess: 20 milioni di euro per la promozione dello sviluppo sostenibile
28 Luglio 2023
Il 20 luglio, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha programmato fondi per circa 20 milioni di euro che andranno a vantaggio di interventi di promozione dello sviluppo sostenibile. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha espresso soddisfazione per il risultato, raggiunto proprio nei giorni in cui a New York si teneva l’High level political forum sullo stato di realizzazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite.
I finanziamenti saranno indirizzati versoprogetti di sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche legate allo sviluppo sostenibile e alla protezione dell’ambiente: dalla valorizzazione e il coinvolgimento del ruolo dei territori per una maggiore coerenza delle politiche, al finanziamento di progetti di ricerca. Per riuscirci, sarà fondamentale coinvolgere le università e il mondo della cultura, le Regioni e le città, promuovendo forme di collaborazione per la realizzazione di progetti dedicati.
“Vogliamo coinvolgere i cittadini”, ha affermato Pichetto Fratin, “per questo motivo finanziamo campagne di sensibilizzazione sulla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030”. Il ministro ha anche sottolineato che la misura “guarda con attenzione ai giovani, per favorirne la partecipazione a processi che portino le imprese su un percorso più sostenibile” e che “dalla riunione del Cipess giunge un’ulteriore dimostrazione della determinazione di questo governo a costruire un percorso di sostenibilità solido ed efficace, ma ispirato alla concretezza e tagliato sulle caratteristiche del nostro Paese”.
Il Cipess è l’organo che coordina le politiche economiche per armonizzarle con il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il Comitato ha preso questo nome e queste funzioni dal 1° gennaio 2021, con la trasformazione dell’ex-Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Questa modifica ha accolto una battaglia storica dell’ASviS, che dalla sua nascita si è battuta per il cambio di denominazione e di competenza dell’ente interministeriale.