Nuovi scenari AI, tra normativa e visione strategica
29 Marzo 2024
Il processo di approvazione dell’AI Act, il regolamento europeo dedicato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, è nella fase conclusiva nonostante vari ostacoli, inclusi alcuni tentativi di blocco da parte della Francia.
Il provvedimento sarà ratificato nelle prossime settimane, segnando il termine di un percorso iniziato tre anni fa.
La legge mira a regolamentare l’impiego e l’avanzamento dell’AI in ambiti ancora non disciplinati dal diritto europeo, come la difesa e la sicurezza nazionale, oltre alla ricerca scientifica.
L’obiettivo è quello di prevenire abusi, inclusi l’uso dell’identificazione biometrica in luoghi pubblici, il rilevamento delle emozioni di studenti e lavoratori, e la polizia predittiva.
Contemporaneamente in Italia, è stata presentata una proposta di legge simile, la numero 1444, ad ottobre scorso alla Camera dei deputati.
Può una legge europea di questa portata, al di là delle buone intenzioni, rappresentare un ostacolo per l’innovazione nel continente?
Quali ripercussioni sulla gestione dei media e sugli esiti delle elezioni, considerando che quest’anno molti Paesi si apprestano al voto?
Ad Alta sostenibilità, in onda lunedì 29 gennaio, alle 12.30, su Radio Radicale e disponibile in podcast. Ospiti: Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia, vice-presidente della commissione Bilancio, tesoro e programmazione, promotore e primo firmatario della proposta di legge sull’AI alla Camera; Emanuela Girardi, fondatrice e presidente di Pop AI; Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica presso Università “La Sapienza” di Roma, direttore del Center for Data science and complexity; Francesco Varanini, presidente Assoetica.
Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia, vice-presidente della commissione Bilancio, tesoro e programmazione, promotore e primo firmatario della proposta di legge sull’AI alla Camera
Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica presso Università “La Sapienza” di Roma, direttore del Center for Data science and complexity
@Walter4CWalter @SapienzaRoma: il 2024 è l’anno delle grandi #elezioni: non serve temere che l’#IntelligenzaArtificiale potrà influenzare esito. Gli strumenti digitali hanno solo impatto sociale sulla costruzione di informazione dell’opinione pubblica. https://t.co/A40jFiGj9q