Nella conferenza stampa di presentazione del pacchetto è intervenuta la vicepresidente della Commissione europea Roxana Mînzatu, che ha voluto mettere in evidenza come questo semestre europeo segna una svolta epocale analizzando la competitività dal punto di vista delle persone, con le seguenti parole:
vogliamo lanciare un messaggio chiaro: le persone – le loro competenze, il loro lavoro, il loro tenore di vita – sono di fondamentale importanza per la nostra competitività, e sottolineando che una competitività che non tiene conto degli squilibri sociali non è una competitività sostenibile.
Nel merito ha argomentato nel suo breve discorso che:
a causa della guerra in Medio Oriente, fino a 1,3 milioni di posti di lavoro in Europa sono a rischio, soprattutto nei settori ad alta intensità
allo stesso tempo, il 77% delle imprese indica la carenza di competenze come principale ostacolo agli investimenti.
La risposta dell’Ue deve quindi concentrarsi su tre priorità: investire nelle persone, lavoro di qualità, affrontare la crisi del costo della vita.
La Commissaria Minzatu ha specificato nel dettaglio la necessità di:
investire nelle competenze riconoscendo che le stessenon sono un elemento aggiuntivo a livello sociale per la competitività ma che le competenze sono la competitività!
affrontare la carenza di manodoperadovuta a condizioni di lavoro inadeguate: perché non possiamo attrarre talenti, ridurre la carenza di manodopera e migliorare i salari senza buone condizioni di lavoro
affrontare la crisi del costo della vita. Nel merito ha richiamato la strategia anti-povertà presentata il mese scorso.
La Commissaria ha evidenzato come queste tre priorità si rafforzano a vicenda: migliori competenze portano a posti di lavoro di qualità superiore, e i posti di lavoro di qualità sono la via migliore per uscire dalla povertà. Questo è il circolo virtuoso di cui abbiamo bisogno: migliori competenze, posti di lavoro migliori, vite migliori.
Come base di studio ha richiamato la recente analisi per Paese del quadro di convergenza sociale elaborata dai servizi della Commissione sul mercato del lavoro, le competenze, le politiche sociali.
Oltre quanto sottolineato dalla vicepresidente Mînzatu, Valdis Dombrovskis, Commissario europeo per l’economia, la produttività, l’attuazione e la semplificazione, nel suo intervento ha messo in evidenza gli ulteriori punti essenziali delle raccomandazioni agli Stati membri:
garantire la stabilità fiscale
colmare il divario in termini di innovazione e migliorare il contesto imprenditoriale
investire nella sicurezza e nell’accessibilità economica dell’energia
Dombrovskis ha segnalato che le raccomandazioni affrontano anche le sfide relative all’accessibilità economica degli alloggi, tenendo conto della dimensione regionale.
Approfondendo le valutazioni sulla stabilità fiscale rispetto allo scorso anno, il Commissario ha evidenziato che:
tre Stati membri – Grecia, Paesi Bassi e Svezia – non presentano più squilibri
tre Stati membri – Italia, Ungheria e Slovacchia – presentano ancora squilibri
uno Stato membro – la Romania – continua a presentare squilibri eccessivi
Raccomandazioni all’Italia
Sulla base di un’approfondita analisi, la Commissione presenta una sintesi dei risultati e formula le raccomandazioni che dovranno essere adottate prossimamente dal Consiglio, raggruppate nei sei punti seguenti:
Stabilità di bilancio, difesa, spesa pubblica, crisi energetica, sfide demografiche
Fare in modo che la spesa netta si allinei al percorso correttivo raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025.
Potenziare la spesa e la prontezza in materia di difesa assicurando nel contempo l’efficienza della spesa e adeguando gradualmente il bilancio affinché possa sostenere una spesa strutturalmente più elevata in quest’ambito.
Garantire che le misure adottate per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia siano temporanee, mirino a proteggere le famiglie vulnerabili o a rispondere alle esigenze delle imprese ad alta intensità energetica, preservino gli incentivi al risparmio energetico
Intensificare gli sforzi per migliorare l’efficienza e l’efficacia della spesa pubblica.
Affrontare le sfide demografiche per attenuarne gli effetti sulla crescita potenziale e sulla sostenibilità del sistema pensionistico, anche attraendo e trattenendo una forza lavoro di alta qualità e favorendo la partecipazione dei lavoratori più anziani, specialmente al Sud.
Continuità delle riforme del Pnrr e accelerazione politiche di coesione
Garantire la continuità delle riforme e degli investimenti attuati nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Accelerare gli sforzi per attuare i programmi della politica di coesione,
Ricerca e innovazione, mobilitazione del risparmio, strategia industriale
Sostenere la ricerca e l’innovazione rafforzando gli appalti per l’innovazione, aprendo maggiormente le università alla commercializzazione dei risultati della ricerca e migliorando il percorso professionale dei ricercatori
Favorire la mobilitazione del risparmio, l’espansione dei mercati dei capitali e la crescita e l’aggregazione delle imprese, anche sostenendo il ruolo degli investitori aziendali e istituzionali nel venture capital e nel private equity e facilitando le nuove quotazioni e l’emissione di obbligazioni societarie.
Attuare una strategia industriale, anche al fine di ridurre le disparità territoriali, razionalizzando le misure di policy vigenti e tenendo conto dei progetti infrastrutturali fondamentali.
4.Efficienza della Pubblica amministrazione, sistema giudiziario, concorrenza
Migliorare ulteriormente l’efficienza della pubblica amministrazione e rafforzare ulteriormente la capacità amministrativa, in particolare a livello locale e nel Mezzogiorno.
Ridurre ulteriormente l’arretrato e i tempi di esaurimento nel sistema giudiziario.
Superare le rimanenti restrizioni alla concorrenza, anche nei settori dei trasporti e dell’energia elettrica, e gli ostacoli alla libera circolazione delle merci.
Transizione energetica, risposta ai rischi climatici, infrastrutture idriche e per la gestione dei rifiuti
Accelerare l’elettrificazione e intensificare gli sforzi per la diffusione delle energie rinnovabili e lo stoccaggio, per esempio attuando pienamente le riforme in materia di autorizzazioni, in particolare a livello subnazionale, e investendo nella rete elettrica.
Affrontare il problema dei rischi legati al clima e attutirne l’impatto economico grazie, tra le altre cose, a un maggiore coordinamento istituzionale, a soluzioni basate sulla natura e alla copertura assicurativa contro i rischi climatici.
Porre rimedio alle restanti inefficienze nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti colmando le lacune infrastrutturali, in particolare nel Mezzogiorno.
Lavoro di qualità e partecipazione al mercato del lavoro, formazione professionale, scuola, sanità, protezione sociale
Continuare a promuovere la qualità del lavoro riducendo ulteriormente la segmentazione del mercato del lavoro e rafforzando la contrattazione collettiva, anche al fine di sostenere salari adeguati.
Favorire la partecipazione al mercato del lavoro, anche migliorando le politiche attive per il mercato del lavoro e l’accesso a servizi di assistenza di qualità e a prezzi accessibili, tenendo conto delle disparità
Mantenere alto l’impegno per contrastare il lavoro non dichiarato.
Continuare a promuovere l’istruzione e la formazione professionale e l’apprendimento degli adulti, anche potenziando le attività di formazione sul posto di lavoro e l’analisi del fabbisogno di competenze.
Migliorare i risultati scolastici, dedicando particolare attenzione alle competenze di base, e la rilevanza dell’istruzione terziaria per il mercato del lavoro.
Consentire un accesso più tempestivo a un’assistenza sanitaria a prezzi accessibili, anche rimediando alle carenze di personale in alcune professioni chiave.
Continuare a migliorare la copertura e l’adeguatezza della protezione sociale e l’accesso ai servizi sociali per le persone in situazioni di vulnerabilità, specialmente i minori, senza sacrificare la sostenibilità di bilancio.
In pari data è stata anche adottata l’iniziativa OceanEye finalizzata a potenziare l’osservazione degli oceani, migliorare la capacità di comprendere e gestire l’ambiente marino e le attività marittime e rafforzare la base europea di innovazione e industria in questo ambito.