Per soddisfare i propri consumi, agli italiani servirebbero le risorse prodotte in un territorio cinque volte quello del Belpaese. Complessivamente, tutta l’umanità avrebbe bisogno delle risorse di un altro pianeta e mezzo. Questo il dato emerso dal Global footprint network, centro di ricerca che tutti gli anni calcola l’impronta ecologica dell’uomo in occasione dell’Overshoot day.
Sono aperte le iscrizioni fino al 31 agosto per il Pop Cop Camp che si terrà a Milano dal 24 al 28 settembre, prima della Cop dei giovani e della Cop26. La partecipazione, gratuita, è rivolta a ragazzi e ragazze tra i 21 e i 30 anni. Il campo vuole essere un’occasione di dialogo e riflessione su cambiamenti climatici e migrazioni.
“Le donne sono la metà del mondo, non una minoranza a cui dare briciole o carità”, così la chair Linda Laura Sabbadini ha introdotto le ragioni del W20. La tre giorni di lavori ha visto il confronto di 98 delegate da tutto il mondo per discutere di temi come il contrasto alla violenza sulle donne, alla disoccupazione femminile e al gender pay gap, ma anche la tutela delle bambine, vaccini più accessibili in tutto il mondo e sostenibilità.
Il "World Giving Index 2021- A global pandemic special report”, realizzato dalla Charities Aid Foundation e pubblicato pochi giorni, fa offre uno sguardo sulle tendenze globali a donare risorse. L’edizione di quest’anno evidenzia come sia l'Indonesia il paese più generoso in termini di donazioni, nonostante la pandemia. Seguono la classifica Kenya e Nigeria. Tranne Australia e Nuova Zelanda, i primi 10 classificati sono tutti stati a basso reddito.
A metà del 2021, le conseguenze dell’emergenza sanitaria caratterizzano ancora il quadro economico e sociale. Nonostante un moderato recupero occupazionale nei mesi recenti, a maggio ci sono 735mila occupati in meno rispetto a prima dell’emergenza. Pil italiano previsto in rialzo del 4,7% nel 2021. È quanto emerge dal Rapporto annuale 2021 dell’Istat, presentato il 9 luglio dal presidente Gian Carlo Blangiardo.
La pandemia ha innescato la peggiore recessione dal 1930, colpendo tutti gli indicatori relativi ai 17 SDGs dell’Agenda 2030. Come intervenire su questo arretramento sarà l’oggetto dei lavori dell’High-level political forum on sustainable development (Hlpf) 2021. Nel summit sarà fatto il punto sull'impatto del Covid-19 sugli SDGs e si forniranno raccomandazioni sulla ripresa sostenibile dell’economia.
Questo il titolo del dossier realizzato dal Centro nuovo modello di sviluppo, in collaborazione con Roberto Mastini. Il lavoro di 22 pagine parte dalla convinzione che la sostenibilità sia impossibile da raggiungere con un livello di disuguaglianza elevato, come quello attuale, e descrive quindi una prospettiva difficile. Secondo gli autori, l’emergenza climatica e il debito ecologico del Nord stanno esplodendo colpendo le classi sociali svantaggiate.
Il Programma globale per l’agricoltura e la sicurezza alimentare (Gafsp) ha lanciato un nuovo invito a presentare proposte progettuali nel contesto della pandemia di Covid-19 per sostenere nel medio e lungo termine una ripresa più sostenibile, inclusiva e resiliente dell’agricoltura e dei sistemi alimentari. Quest’anno la Banca mondiale garantirà circa 150 milioni di dollari di finanziamento per progetti proposti sia dai Paesi che dai produttori.
C’è tempo fino al prossimo 15 luglio per iscriversi alla nuova call “La prossima generazione”. L’iniziativa promossa da Generatività.it, Alleanza per la generatività sociale, Fondazione Unipolis e Cariplo factory. Il progetto, nato lo scorso anno durante il lockdown, è rivolto agli under 40 e ha lo scopo di intercettare la progettualità giovanile in un momento più che mai rigenerativo per l’Italia, nel quale servono idee nuove.
Ci siamo mai messi in ascolto delle nuove generazioni? Per questo nasce il progetto di Ashoka Italia, partner di Assifero, che mira a incentivare il protagonismo giovanile e a costituire una comunità di ragazze e di ragazzi che siano promotori del cambiamento sociale, sostenendo gli imprenditori più innovativi a livello internazionale. Ne parla Federico Mento, direttore Ashoka Italia, su Vita.it.



































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