Nelle nostre città sono fonte di pericolo per automobili e pedoni. Per affrontare il problema delle buche, il decreto ministeriale n.179, pubblicato ad agosto e che entrerà in vigore il 21 dicembre, introduce nuovi criteri obbligatori (Cam) sulla costruzione e la manutenzione delle strade. Per le nuove arterie e il risanamento profondo di quelle esistenti, si dovrà garantire una vita di almeno 20 anni, 5 per la manutenzione superficiale. 20/09/24
L’Energy progress report 2024 ha rilevato nel 2022 il più ampio incremento di persone senza elettricità in oltre un decennio, pari a dieci milioni, portando il totale a 685 milioni. Ogni anno circa tre milioni continuano a morire per la mancanza di combustili e tecnologie più puliti per cucinare. Insufficienti i progressi verso gli obiettivi di consumo di energia da rinnovabili. 20/09/24
Secondo i dati presentati da The European House Ambrosetti e Siram Veolia, nell’ultimo triennio il tasso di efficientamento energetico degli edifici della Pa italiana non è mai andato oltre l’1,9% annuo, a fronte dell’obiettivo del 3%. L’AI generativa, insieme ai partneriati pubblico-privato, può essere una leva strategica per l’ottimizzazione, contribuendo a una riduzione del 53% delle emissioni. 18/9/24
L’8 settembre scade il termine per candidarsi al percorso formativo gratuito di 12 mesi promosso da The Good Lobby riservato a dieci organizzazioni della società civile italiane impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è fornire strumenti e competenze per realizzare campagne sempre più incisive, promuovendo politiche in grado di affrontare l’impatto multisettoriale della crisi climatica. 9/9/24
Una ricerca condotta da un team internazionale di scienziati, tra cui Riccardo Valentini del Cmcc, e pubblicata su Nature Communications rivela che le foreste tropicali dell’Africa occidentale, nel caso specifico quelle del Ghana, assorbono più anidride carbonica rispetto all’Amazzonia. Studi precedenti avevano riportato una capacità di assorbimento assai inferiore. I risultati sottolineano l’urgenza di proteggerle dalla minaccia della deforestazione. 4/9/24
Dal monitoraggio dell’Osservatorio di Pisa condotto per Greenpeace emerge che nel primo quadrimestre del 2024 i Tg di Rai, Mediaset e La7 hanno dedicato alla crisi climatica una notizia ogni dieci giorni ciascuno, mentre i principali quotidiani un articolo ogni due giorni. I primi hanno privilegiato l’ambito ambientale, i secondi quello economico e lavorativo. Le cause climatiche sono state citate in poco più di una notizia su dieci. 4/9/24
Per rispondere alla crescente domanda di figure professionali in grado di analizzare e risolvere le problematiche legate all’interazione tra economia e ambiente, l’Università di Siena ha attivato anche per l’anno accademico 2024-2025 il corso di laurea magistrale in Economia per l’ambiente e la sostenibilità, basato su un approccio innovativo e multidisciplinare. Iscrizioni entro il 31 dicembre. 30/8/24
Su iniziativa di diversi gruppi studenteschi dell’Università del Salento nasce un Osservatorio per monitorare e approfondire l’utilizzo del diritto per contrastare il cambiamento climatico. Frutto di tirocini e studio di casi, raccoglie una vasta gamma di informazioni tra cui sentenze e documenti
processuali, contribuendo a promuovere il dibattito e l’azione su questo cruciale tema. 23/8/24Secondo lo State of global air 2024 report di Hei-Ihme, nel 2021 l’inquinamento atmosferico ha causato 8,1 milioni di decessi, diventando nel mondo il secondo fattore di rischio di morte dopo l’ipertensione. Anche per i bambini sotto i 5 anni è stato il secondo fattore di rischio, preceduto solo dalla malnutrizione. Oltre la metà dei decessi dovuta al particolato fine (Pm2,5), a seguire l’inquinamento domestico (38%) e l’ozono (6%). 31/7/24
È ora di affrontare crisi climatica e sviluppo sostenibile con un approccio integrato tra settori, decisori politici, ricercatori, finanziatori, aziende e società civile. A rimarcarlo un nuovo rapporto delle Nazioni unite contenente raccomandazioni su come abbattere i compartimenti stagni per accelerare i progressi dell’Agenda 2030 e rispettare gli impegni dell’Accordo di Parigi. 31/7/24



































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