La crescente complessità delle sfide ambientali richiede una strategia globale per i Big data ambientali entro il 2025, per avere un migliore accesso a dati affidabili dell’impatto umano sull’ambiente. "Non possiamo gestire ciò che non possiamo misurare", ha dichiarato Shereen Zorba durante l’evento organizzato dal forum Science-policy-business del Programma delle Nazioni unite per l'ambiente.
The Global alliance for the future of food ha valutato come 14 Paesi hanno incorporato i sistemi alimentari nei loro Contributi determinati a livello nazionale (NDCs), fornendo una panoramica e delineando aree di miglioramento e opportunità. La ricerca parla di “lacune allarmanti tra i livelli dichiarati di ambizione climatica dei Paesi e la loro mancanza di piani attuabili” nella produzione e nel consumo di cibo.
Un rapporto del Wwf, pubblicato in occasione della Giornata internazionale delle foreste, sottolinea come la salvaguardia e la corretta gestione delle foreste siano parte fondamentale della soluzione al cambiamento climatico: “Non è possibile limitare il riscaldamento globale a +1,5°C senza conservare l’importante ruolo delle foreste come serbatoio di carbonio”.
La Banca centrale europea ha pubblicato una valutazione aggiornata dei progressi compiuti dalle banche europee nella divulgazione dei rischi climatici e ambientali: sebbene ci siano stati miglioramenti dalla prima valutazione alla fine del 2020, ad oggi nessuno dei 109 istituti di credito supervisionati soddisfa ancora pienamente le aspettative di vigilanza.
La sicurezza alimentare in Europa si difende puntando sulla transizione ecologica dell'agricoltura e non indebolendo le norme Ue: è quanto affermano 17 Associazioni ambientaliste, dei consumatori e dei produttori biologici in una lettera inviata al governo. In un mondo sempre più esposto a shock globali e conflitti, prosegue la nota, serve una radicale riforma dei nostri sistemi agroalimentari.
Vista l’attuale situazione di tensione sul mercato degli oli vegetali a seguito del conflitto in Ucraina, il presidente dell’Unione italiana olio di palma sostenibile, Mauro Fontana, ha evidenziato in una nota l’importanza che le aziende facciano scelte sostenibili, preferendo l’olio di palma nella sua versione certificata sostenibile. “Ad oggi”, ha detto, “rappresenta la migliore alternativa sia in termini di sostenibilità ambientale che sociale”.
Fino al 20 giugno sono aperte le candidature al concorso internazionale di architettura promosso da Enea, NeoruraleHub, Istituto nazionale di architettura, Eta Florence renewable energies e Aiapp, con il patrocinio del ministero della Transizione ecologica, per la progettazione del giardino agrivoltaico del Neorualehub a Cascina Darsena, Comune di Giussago.
È uscito al cinema “A riveder le stelle”, il film documentario diretto da Emanuele Caruso per riflettere sul cambiamento climatico come la più grande crisi che nei prossimi anni la specie umana si troverà ad affrontare. Già disponibili le date con quattro anteprime del film con alcuni degli attori presenti in sala.
Il 1 marzo l’Ispra ha presentato il nuovo EcoAtlante: uno strumento online che permette di conoscere e visualizzare attraverso delle storymap le informazioni ambientali del nostro Paese, raccolte dal Sistema informativo nazionale ambientale, sia a livello locale che nazionale.
Secondo il rapporto “Capturing green recovery opportunities from wind power in developing economies” del Global wind energy council, una ripresa green attraverso l’impiego dell’energia eolica potrebbe generare 2,2 milioni di posti di lavoro nel settore energetico nelle principali economie in via di sviluppo (Brasile, India, Messico, Filippine e Sud Africa) entro il 2026.



































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