• È ora possibile rivivere attraverso le immagini di un video il Phygital sustainability expo 2021. Svolto nella magnifica location dei Mercati di Traiano a Roma, l’evento ha rappresentato la prima esperienza per l'innovazione della moda e del design in Italia. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale del prodotto. ASviS ha patrocinato l’evento. 

  • Le commissioni Ambiente della Camera e del Senato hanno oggi espresso parere favorevole alla conferma di Stefano Laporta a presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Laporta, avvocato e prefetto, già dal 2017 presidente Ispra e Snpa, dal 2008 è stato prima sub-commissario, poi direttore generale dell’Ispra.

  • Fotografare gli effetti a lungo termine del Covid-19 sulle economie e sull’ambiente, valutando le risposte dei governi. Il nuovo report dell’Ocse collega l'impatto degli shock settoriali e regionali sull'economia fino al 2040 a una serie di questioni ambientali, tra cui le emissioni di gas serra, le emissioni di inquinanti atmosferici, l'uso di materie prime e l’evoluzione dello sfruttamento del suolo.

  • Sono aperte le iscrizioni fino al 31 agosto per il Pop Cop Camp che si terrà a Milano dal 24 al 28 settembre, prima della Cop dei giovani e della Cop26. La partecipazione, gratuita, è rivolta a ragazzi e ragazze tra i 21 e i 30 anni. Il campo vuole essere un’occasione di dialogo e riflessione su cambiamenti climatici e migrazioni.

  • Nasce Climate open platform, il gruppo di movimenti e organizzazioni della società civile che vuole monitorare e influenzare i processi e le azioni dei politici in vista della prossima Cop26 di Glasgow. “Gli Accordi di Parigi della Cop21 del 2015 sembravano un importante primo passo nella giusta direzione. A sei anni di distanza i risultati conseguiti sono largamente insoddisfacenti” si legge nel comunicato della piattaforma. 

  • È un costo complessivo compreso tra gli 81 e i 99 miliardi di euro, in pratica la metà del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quello che l’Italia potrebbe essere costretta a sostenere a causa della perdita dei servizi ecosistemici dovuta al consumo di suolo tra il 2012 e il 2030. Se la velocità di copertura artificiale rimanesse quella di due metri quadrati al secondo registrata nel 2020, i danni costerebbero cari e non solo in termini economici.

  • Coinvolgere giovani e donne nel processo di transizione della società; sviluppare a pieno tutte le potenzialità del continente africano; accelerare il processo di decarbonizzazione dell'economia. Questi, tra gli altri, i temi emersi del Vienna energy forum (Vef). L’edizione 2021, dal titolo “Where action meets ambition" (Dove l'azione incontra l’ambizione), ha stimolato governi e stakeholder sugli obiettivi climatici ed energetici al 2030 e al 2050.

  • La pandemia ha innescato la peggiore recessione dal 1930, colpendo tutti gli indicatori relativi ai 17 SDGs dell’Agenda 2030. Come intervenire su questo arretramento sarà l’oggetto dei lavori dell’High-level political forum on sustainable development (Hlpf) 2021. Nel summit sarà fatto il punto sull'impatto del Covid-19 sugli SDGs e si forniranno raccomandazioni sulla ripresa sostenibile dell’economia.

  • Questo il titolo del dossier realizzato dal Centro nuovo modello di sviluppo, in collaborazione con Roberto Mastini. Il lavoro di 22 pagine parte dalla convinzione che la sostenibilità sia impossibile da raggiungere con un livello di disuguaglianza elevato, come quello attuale, e descrive quindi una prospettiva difficile. Secondo gli autori, l’emergenza climatica e il debito ecologico del Nord stanno esplodendo colpendo le classi sociali svantaggiate.

  • La 60esima riunione del Consiglio del Global Environment Facility (Gef) ha adottato un programma di lavoro del valore di 281,1 milioni di dollari che comprende otto progetti sulle acque internazionali, quattro sulla biodiversità, tre sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e due su prodotti chimici e rifiuti. Solo lavorando insieme riusciremo a superare la "crisi davanti a noi”, ha spiegato Carlos Manuel Rodríguez, presidente del Gef.