• Il piano “Zero pollution” della Commissione europea contiene idee per mettere le città sulla strada che porterà all’azzeramento delle emissioni, ma non inasprisce i limiti di inquinamento atmosferico in tutti i Paesi dell’Unione, ha affermato Transport & Environment (T&E). In particolare, il piano non spiega i limiti dell’"Euro 7" e non specifica se la revisione delle direttive sulla qualità dell'aria (Aaqd) sarà in linea con quanto raccomandato dall’Oms.

  • La Fondazione Compagnia di San Paolo lancia il bando “Mutamenti - Idee e azioni per il clima che cambia”. L'obiettivo è aumentare la resilienza alle conseguenze del cambiamento climatico dei territori con meno di 20 mila abitanti di Piemonte, Valle d'Aosta ed entroterra ligure, attraverso un concorso tra i migliori progetti. Chi volesse partecipare avrà tempo fino al 5 luglio per poter presentare la propria idea. 

  • Finanziare la gestione e mobilitare gli investimenti per le foreste costituiscono una componente essenziale per facilitare il raggiungimento del Piano strategico delle Nazioni unite per le foreste (Unspf) e degli obiettivi forestali globali (Gfgs). È quanto emerso dalla sedicesima riunione del Forum delle Nazioni unite sulle foreste durante il lancio del Clearing house on forest financing, sulla gestione finanziaria dei boschi.

  • In una sentenza definita “epocale” da diversi analisti, la Corte costituzionale tedesca ha dichiarato insufficienti i target fissati dalla legge per la protezione del clima in Germania, obbligando il legislatore a rivedere entro la fine dell'anno gli obiettivi sulla riduzione delle emissioni di gas al 2030. L’attuale normativa, hanno spiegato i giudici, rischia di imporre un onere eccessivo sulle giovani generazioni. 

  • Al via la campagna di citizen science di Friend of the Earth: "Salviamo le farfalle”. Il progetto consiste in un censimento globale per promuovere la conservazione della specie attraverso il contributo dei cittadini. I partecipanti saranno chiamati a scattare una foto ravvicinata senza disturbare l’animale e inviarla agli organizzatori che le archivieranno su una mappa interattiva. 

  • Si è concluso il 28 aprile con un appello per un futuro sostenibile il Nobel prize summit 2021, la riunione di premi Nobel, scienziati e politici sull’azione per discutere i problemi dell’umanità. Titolo di quest’anno: “Our planet, our future, an urgent call for action”. L'evento virtuale ha visto alternarsi discussioni e spettacoli dal vivo. I relatori hanno così esplorato le soluzioni ad alcune delle maggiori sfide per il pianeta.

  • Lo United nations environment program lancia una guida pratica rivolta a tutti per salvare i sistemi naturali. La guida arriva appena prima del lancio del Decennio delle Nazioni unite sul ripristino degli ecosistemi, una spinta globale per fermare il degrado della terra e degli oceani, proteggere la biodiversità e ripristinare gli ambienti più colpiti dallo sviluppo umano.  

  • Una ricerca della Fao, l’agenzia per il cibo e l’agricoltura delle Nazioni unite, spiega come circa un terzo di tutta la produzione agricola mondiale sia prodotto in piccole realtà. La ricerca “Which farms feed the world and has farmland become more concentrated?” rileva che le aziende con meno di due ettari, che complessivamente gestiscono solo il 12% circa di tutti i terreni agricoli, producono circa il 35% del cibo.

  • ll rapporto “Neglected: environmental justice impacts of plastic pollution”, realizzato tramite il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep), insieme al gruppo ambientalista Azul, misura l’impatto dell’inquinamento dovuto alla plastica sulle popolazioni più fragili. Il rapporto mette in evidenza la correlazione tra la produzione di plastica e le ingiustizie ambientali.

  • “Mancano oltre 20 miliardi per adempiere al 37% richiesto ‘per obiettivi climatici’ dal regolamento per i fondi del Next generation”: questo il grido d’allarme lanciato dagli ambientalisti Massimo Scalia, Gianni Silvestrini, Gianni Mattioli ed Enzo Naso in una lettera aperta inviata al premier Mario Draghi. Una situazione che, scrivono, rischia di compromettere l’erogazione dei fondi da parte di Bruxelles.