• “Un anno fa il 28% dei cittadini indicava la questione ambientale tra i tre problemi più urgenti per il nostro Paese” ha dichiarato la società di sondaggi, “oggi questa percentuale è calata al 25%. E così per la prima volta dal 2017, si arresta la crescita della preoccupazione per gli effetti dell’inquinamento”.

  • In occasione della riapertura delle scuole, il Wwf ha indetto la campagna “Non deve finire così” in cui illustra le conseguenze di un’assenza di responsabilità collettiva per l’ambiente: 270 tonnellate di plastica disperse in natura, che equivarrebbero a 100mila bottigliette di plastica al giorno.

  • L’associazione, che si batte da anni per la tutela degli animali, promuovendo il loro diritto alla vita e al benessere, ha pubblicato la relazione 2020 “Cambiamento climatico: quello che non si dice”, dove sintetizza gli studi prodotti da istituzioni universitarie, centri di ricerca e organizzazioni internazionali sui danni provocati dal surriscaldamento globale nell’ultimo anno.

  • Il programma delle Nazioni unite per l’ambiente, nell’ambito del #WorldCleanAirDay, ha lanciato una campagna per sensibilizzare le persone sui rischi dell’inquinamento atmosferico, invitando i governi, così come i singoli individui, a un’azione rapida.

  • In occasione del tradizionale appuntamento con Festambiente (19-23 agosto), Legambiente, con la collaborazione di politici nazionali e amministratori locali, ha discusso ed elaborato dieci proposte per favorire un cambiamento significativo in vari settori, tra cui crisi climatica, economia circolare e innovazione industriale.

  • La gara, organizzata dall’Earth overshoot day, promuove le azioni in grado di contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Il vincitore di quest’anno è la Tribu de la tierra, una cooperativa argentina di biocostruzioni.

  • Nell’ambito del progetto di ricerca “Quale sostenibilità per le aree montane in Italia?”, l’Università degli Studi di Verona e Fondazione Eni Enrico Mattei lanciano una call che mette al centro l’importanza di uno scambio attivo tra sapere esperto e sapere locale e propone un dialogo innovativo sulla visione del territorio tra abitanti e tecnici. Il termine per la partecipazione è il 14 settembre.

  • L’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale ha presentato il 3 giugno l’annuario dei dati ambientali, un insieme di documenti che costituiscono una lettura articolata e completa della situazione attuale del nostro Paese. Tra le novità di questa edizione si inserisce una nuova pubblicazione “Ambiente in Italia – trend e normative”.