• Negli ultimi due anni sale la quota di italiani che vorrebbe l’educazione finanziaria nelle scuole (dall’86,5% all’89,1%) e sul posto di lavoro (da 76,5% a 79,5%). Lo rivela il rapporto realizzato dal Comitato Edufin in collaborazione con Doxa, da cui emerge anche un grande divario tra la percezione di conoscenza delle persone e le loro conoscenze effettive in ambito finanziario.

  • Più di sei giovani su dieci hanno cambiato la propria visione del futuro a seguito della pandemia: solo per il 22% il futuro sarà migliore, mentre il 40% ritiene che sarà peggiore. Tra le ragazze e i ragazzi prevalgono incertezza e ansia. Sono alcuni tra i principali risultati emersi dal rapporto realizzato dal Censis per il Consiglio Nazionale dei Giovani e l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

  • Sul sito Spreaker.com sono disponibili sei podcast che spiegano i principali concetti legati alla finanza sostenibile, tra cui l’Agenda 2030, i green bond, la dichiarazione non finanziaria e l’economia circolare. Il progetto, dal titolo “Parole di sostenibilità”, è realizzato da Abi con il supporto del Centro del libro parlato e in collaborazione, tra gli altri, con Adiconsum e Cittadinanzattiva.

  • “Trasformazione dei sistemi alimentari e governance locale” è il titolo della 17esima edizione dell’Indice globale della fame della Fondazione Cesvi che indaga sull’insicurezza alimentare a livello mondiale. I risultati sono stati presentati nel corso di un evento presso l’Acquario civico di Milano in concomitanza con la mostra fotografica “The last drop” sulla questione idrica.

  • Promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Cesvi, la mostra “The last drop” con le fotografie di Fabrizio Spucches sarà allestita presso l’Acquario civico della città lombarda fino all’11 dicembre, a cura di Nicolas Ballario. Il progetto racconta il ruolo di primo piano della risorsa idrica nelle relazioni internazionali tra i Paesi.

  • Il 12 novembre, durante la Cop27, il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) lancerà la call for proposal della seconda edizione del Climate change comunication award “Rebecca Ballestra” dedicata a progetti di comunicazione sulla crisi climatica attraverso varie forme di arte.

  • Secondo un recente rapporto dell’Agenzia delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep), nonostante 80 compagnie petrolifere e del gas di tutto il mondo si siano impegnate nella riduzione delle emissioni di metano, il mondo è ancora lontano dal mantenere l’aumento del riscaldamento globale entro 1,5° C stabilito dall’Ipcc. Servono più aziende coinvolte e progressi nella misurazione delle emissioni.

  • Un recente studio del Programma di sviluppo delle Nazioni unite (Undp) e del Climate impact lab evidenzia che, se le emissioni di carbonio rimanessero elevate entro il 2100, l’impatto del cambiamento climatico sulla salute potrebbe essere fino a due volte più letale del cancro in alcune parti del mondo. A fare la differenza è la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici delle comunità.

  • In un articolo su “Il fatto alimentare”, Fabio Ciconte, direttore dell’associazione Terra!, chiede di rivedere i parametri di classificazione dei prodotti agricoli previsti dal regolamento delegato Ue 2019/428: a causa della siccità, nell’estate 2022 molti alberi hanno dato frutti più piccoli della media generando criticità nella filiera.

  • Dalla campagna globale “She changes climate” è stata lanciata la lettera aperta rivolta alla presidenza egiziana della Cop27, dove si chiede la rappresentanza paritaria delle donne nei negoziati sul clima e una co-presidente a ogni Cop. L’appello è stato sottoscritto da 500 firmatari tra cui leader di governo ed esponenti della società civile.