• Dal 15 ottobre prendono il via i corsi organizzati da Safte, Scuola di alta formazione per la transizione ecologica, promossa da Ecomondo, sotto la direzione dell’Università di Bologna, in collaborazione con Legambiente. Un’offerta formativa indirizzata a manager, dirigenti, amministratori che intendono trasformare le attività delle proprie aziende. Aperte le iscrizioni.

  • È stata pubblicata dal Centres for european policy network (Cep) un’analisi incentrata sulle proposte della Commissione europea sul tema dell’energia rinnovabile offshore. I ricercatori avvertono che la generazione di energie rinnovabili, come l’eolica e quelle del moto ondoso delle maree, deve essere quintuplicata entro il 2030 per raggiungere emissioni zero al 2050.

  • Partner del progetto europeo Horizon 2020 Belt, la Città metropolitana di Bologna ha reso disponibili due white paper per le centrali di acquisto pubbliche e private. Lo scopo dell’iniziativa: favorire e rendere più semplice la transizione ecologica che dal 1 settembre 2021 porterà una nuova etichettatura delle sorgenti luminose avviata dall’Unione europea la scorsa primavera. 

  • Officine Italia, Vodafone Italia e Politecnico di Milano, con la collaborazione di ASviS e Anci e il supporto di Inrete digital e Les ramè, lanciano “Italy goes green”. Adesso chiunque potrà porre domande sulla sostenibilità ambientale collegandosi al sito www.italygoesgreen.com. Gli spunti più interessanti saranno sintetizzati in 10 domande e poi consegnati ufficialmente alla delegazione italiana che prenderà parte a Cop26 di Glasgow.

  • Coinvolgere giovani e donne nel processo di transizione della società; sviluppare a pieno tutte le potenzialità del continente africano; accelerare il processo di decarbonizzazione dell'economia. Questi, tra gli altri, i temi emersi del Vienna energy forum (Vef). L’edizione 2021, dal titolo “Where action meets ambition" (Dove l'azione incontra l’ambizione), ha stimolato governi e stakeholder sugli obiettivi climatici ed energetici al 2030 e al 2050.

  • Si è svolta la P4g green future week, la settimana di lavori sul tema della “Inclusive green recovery towards carbon neutrality”.  Tenutosi ad una settimana dal 2021 P4G Seoul Summit, l’evento ha visto il confronto tra governi locali, imprese e società civile, intorno al tema della neutralità del carbonio. Durante i lavori è stato presentato anche l’"orologio della crisi climatica” che segna le 21:47. C’è ancora tempo per salvare il pianeta, dunque.

  • Non sfruttiamo il digitale come risorsa per lo sviluppo sostenibile e non ci rendiamo pienamente conto di quale sia il suo l’impatto ambientale. Questo uno degli aspetti emerso dalla ricerca del Digital transformation institute sulla consapevolezza degli italiani in materia di sostenibilità digitale. Lo studio fornisce alcune indicazioni fondamentali per iniziare a progettare una nuova normalità per il Paese. 

  • “L’Italia non sta usando il Piano per costruire una visione condivisa, forte e mobilitante per un futuro migliore del nostro Paese. I cittadini e le cittadine e le organizzazioni della società devono contribuire a dare anima al Piano, a costruire la motivazione che manca”. Con queste parole il Forum disuguaglianze e diversità ha presentato il suo documento di commento al Pnrr.

  • “Mancano oltre 20 miliardi per adempiere al 37% richiesto ‘per obiettivi climatici’ dal regolamento per i fondi del Next generation”: questo il grido d’allarme lanciato dagli ambientalisti Massimo Scalia, Gianni Silvestrini, Gianni Mattioli ed Enzo Naso in una lettera aperta inviata al premier Mario Draghi. Una situazione che, scrivono, rischia di compromettere l’erogazione dei fondi da parte di Bruxelles. 

  • Ventisette grandi aziende europee, tra cui Coca-Cola European Partners, Ikea Retail, Sky, Uber, Volvo, Enel X e Novamont e sei associazioni dei comparti automotive, energia, sanità e finanza hanno sottoscritto un appello congiunto rivolto alle istituzioni europee e ai governi per chiedere il divieto di vendita di auto alimentate da motori a combustione interna, tra cui le ibride, non più tardi del 2035.