• La fondazione Compagnia di San Paolo, analizzando oltre cinquemila progetti volti a sostenere e seguire i principi dell’Agenda 2030, ha usato la data-science per supportare le proprie decisioni strategiche future, grazie anche alla collaborazione di Filippo Candela, data scientist.

  • Il premio ha l’obiettivo di promuovere il sistema dell’innovazione tecnologica italiana. Le dieci startup finaliste si confronteranno alla Future Arena di Experience The Future, dal 19 al 21 novembre. Il bando scade il 19 ottobre.

  • Il network nazionale DiCultHer ha lanciato l’hackaton #HackCultura2021, improntato a promuovere la “titolarità culturale” degli studenti, per un “uso innovativo, ma consapevole, delle tecnologie digitali e per la valorizzazione del patrimonio culturale e delle identità dei territori”.

  • Al via il concorso WeDesign, ispirato da Make fashion circular e dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il concorso (chiusura il 30 settembre) coinvolge studenti, designer, responsabili di grandi eventi e tutta l'industria del settore per progettare un abito o un accessorio sostenibile e ispirare il futuro della moda.

  • Il documento “Construction and Demolition Waste: challenges and opportunities in a circular economy”, prodotto dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, sottolinea l’importanza del riciclo dei materiali edili che generano circa il 20% di tutte le emissioni di gas serra.

  • Un approfondimento pubblicato su lavoce.info da Stefano Molina, dirigente di ricerca presso la fondazione Giovanni Agnelli e coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 4, e Matteo Robiglio, professore ordinario al Politecnico di Torino, fa luce sulla condizione degli edifici scolastici piemontesi, in vista di una riapertura delle attività didattiche in presenza, proponendo soluzioni immediate per il futuro.

  • L’ iniziativa europea per la diffusione delle conoscenze tecnologiche ha indetto un bando, rivolto alle organizzazioni non profit europee, per ricevere microgrants e organizzare eventi che promuovano l’interesse e l’accesso alle digital skills tra i giovani europei. C’è tempo per candidarsi fino al 10 settembre.

  • Il documento, dal titolo “Who on Earth can work from home?” ha fatto notare che, specialmente nelle nazioni in via di sviluppo, i giovani lavoratori scarsamente istruiti e lavoratori con contratti temporanei “hanno meno probabilità di lavorare da casa e sono più vulnerabili agli shock del mercato del lavoro da Covid-19”.

  • Nella campagna online #YouthOnCovid19 i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni hanno raccontato, tramite un breve video, la loro vita negli ultimi mesi, riportando la preoccupazione per le interruzioni dell'istruzione, l'aumento delle barriere all'occupazione e l'aumento dei casi di violenza domestica.