• di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS

    Il nuovo strumento di pianificazione presentato dall’Italia si fonda sull’obiettivo della transizione energetica verso la decarbonizzazione, puntando sulle energie rinnovabili, e verso l’efficienza e l’uso razionale ed equo delle risorse naturali, mediante l’economia circolare.
    Gennaio 2019

  • di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS

    Il mandato dell’Accordo di Parigi è di accelerare la transizione energetica. È necessario arrivare intorno al 2050 alla decarbonizzazione dell’economia. Questa fase di drammatiche urgenze ci insegna che non esiste una ricetta eguale per tutti, e che quindi ogni paese deve fare da sé, sviluppando azioni e tecnologie che potranno essere utili a tutta la compagnia.
    Gennaio 2019

  • di Ivan Manzo, redattore di Giornalisti nell'Erba

    Durante la Cop 23 di Bonn si è discusso soprattutto di finanza climatica, danni e perdite per via del climate change e di diritti umani. Passi avanti, ma gli argomenti rimangono sul tavolo: vanno definiti prima della prossima Cop 24.
    Novembre - Dicembre 2017

  • di Elena Rusci, Segretariato ASviS

    Il Bangladesh è tra le nazioni più vulnerabili al surriscaldamento globale. Secondo Vandana Shiva, attivista indiana che è stata intervistata dall'ASviS, “solo quando l’indignazione delle persone per la distruzione del Pianeta prenderà il sopravvento, lo status di rifugiato verrà esteso a tutti i profughi, anche ambientali”.
    Settembre-Ottobre 2017

  • a cura di Giulia D’Agata, Segretariato ASviS

    L’ormai indissolubile rapporto tra Capitale Naturale e crescita economica richiede l’uso di metodologie che contabilizzino anche lo sfruttamento delle risorse naturali. Solo in questo modo avremo piena coscienza del reale stato dello sviluppo dei Paesi.
    Maggio-Giugno 2017

  • a cura di Donato Speroni, Segretariato ASviS

    Toni preoccupati nei convegni del Festival in cui si è parlato di energia e cambiamento climatico. In aggiunta all’impegno politico globale per la mitigation, si può fare molto razionalizzando edifici e modelli di consumo e promuovendo l’economia circolare.
    Maggio-Giugno 2017

  • di Nicola Blasetti, studente di Politics, International Studies e Global Sustainable Development presso l’University of Warwick

    Il cambiamento climatico, presenza silenziosa nella nostra quotidianità, causa problemi allo sviluppo economico, alla food security, alla salute umana e alla protezione della nostra cultura. Per far fronte ai suoi effetti è necessario andare avanti e trovare soluzioni accessibili con politiche sia a livello globale sia a livello locale.
    Maggio-Giugno 2017

  • di Andrea Gasperini, socio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro “Mission Intangibles®” e Federica Doni, ricercatrice in Scienze economico-aziendali e Diritto per l’economia, Università degli studi di Milano-Bicocca

    Gli investitori sono sempre più orientati da metriche sociali ambientali e di governance, privilegiando le aziende che si impegnano in una nuova gestione dell'impatto sul cambiamento climatico, a partire da strategie di disinvestimento dai combustibili fossili.
    Marzo 2017

  • di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

    Pompando in atmosfera gas serra oltre la resilienza dell’ecosistema atmosfera-oceano, cambiano i flussi di energia riemessi dalla terra che si scalda in misura proporzionale all’aumento della concentrazione atmosferica dei gas ad effetto serra. Alla Cop21 si è finalmente trovato un accordo.
    Dicembre 2016

  • di Andrea Barbabella e Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

    Sono ripresi a fine maggio i Climate Talks a Bonn, i primi incontri negoziali dopo Parigi e l’Accordo sottoscritto da 177 paesi. Praticamente tutti i negoziatori di Bonn però hanno dichiarato di temere di non essere all’altezza di affrontare le infinite questioni aperte.
    Giugno 2016