La lotta alla povertà non sta dando i frutti sperati e anche in Italia rischiamo di non raggiungere l’Obiettivo. Il prossimo High level political forum è un momento di riflessione con contributi da altri 47 Paesi.
Dal racconto dei rifugiati e dalle statistiche emerge un quadro molto diverso rispetto alle nostre paure. È necessario comunicare le esperienze positive e anche l’Italia può avere qualcosa da proporre all’Europa.
Il Pontefice tocca un tasto cruciale: non si può garantire il benessere di tutta l’umanità se non si contengono i consumi inutili o dannosi. Dal Festival alle istituzioni, segnali di speranza per il Paese.
Lotta alla povertà, impegni verso le donne, economia circolare, ambiente: nei programmi ci sono molti riferimenti in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma non c’è ancora una visione globale.
Per sbloccare gli accordi di Parigi ci si affida a un “Talanoa dialogue”, confronto costruttivo facilitativo. Anche il Festival dello sviluppo sostenibile nasce per promuovere lo scambio di idee, con oltre 700 eventi e molte nuove iniziative.
Siamo orgogliosi del Festival che stiamo per annunciare, ma sappiamo che è solo un passaggio di un percorso complesso per costruire un’Italia (e un mondo) migliore. Qualche spunto di riflessione, dalle notizie di questi giorni.
Quattro punti che non possiamo eludere, perché condizioneranno fortemente anche il futuro dell’Italia. Spesso la politica è in ritardo, non solo nel nostro Paese, ma il “positive push” della società civile è sempre più forte.
L’ assistenza medica per tutta la popolazione mondiale, ormai “a portata di mano”, e il problema politico di garantire un’alimentazione adeguata. Le cifre sul benessere in Italia e le nuove forme di lotta sindacale all’insegna della sostenibilità.
La campagna lanciata nella Giornata della Terra mostra la complessità degli impegni sulla sostenibilità: dobbiamo cambiare i nostri comportamenti, ma anche agire nei Paesi in via di sviluppo, ripulire gli oceani e puntare su nuove tecnologie.
Si chiama cyberdisruption. Serve a vincere le guerre meglio delle battaglie sul campo, ma anche a diffondere idee sbagliate che inducono a scelte politiche miopi. Come si combatte? Con un grande impegno a informare sulle sfide che ci attendono.



































.jpg)
































































































































































































































