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    L'azienda ricicla i pannolini estraendone i loro tre componenti, tutti di altissima qualità dovendo stare a contatto con la pelle: plastica, polimero super assorbente e cellulosa. Il macchinario brevettato è l'unico al mondo in grado di ripulire perfettamente gli assorbenti, lavarli e sterilizzarli col vapore, asciugarli e separarne i vari materiali.

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    Dalle vecchie reti da pesca abbandonate in mare rinasce una fibra di nylon che fa della Aquafil il nono produttore al mondo di fibre sintetiche. L'impresa si incarica di andare a cercare le reti abbandonate sui fondali marini per generare altre reti nuove, oppure costumi da bagno che, una volta usati e riciclati, si trasformano in moquette e viceversa.

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    Il consorzio produce vernici bio per imballaggi alimentari di metallo, per esempio i barattoli delle conserve. La vernice bio viene prodotta con le bucce dei pomodori, cioè con gli scarti delle passate con cui si fa il sugo.

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    L'impresa è leader mondiale di produzione dei contenitori di frutta e verdura, carne, uova, pane, banane, e ricicla le cassette tra le 30 e le 120 volte, con un riutilizzo massiccio. Un miliardo di contenitori, perfettamente igienizzati ogni volta, girano il mondo, dal Sudafrica alla Cina, dal Canada al Giappone, in un sistema circolare che riduce le emissioni e la produzione di plastica vergine.

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    L'impresa ottiene un efficientissimo filamento per la stampa 3D con gli scarti della lavorazione della canapa. Il nome della società è l’unione della parola canapa con quella greca di kìnesis, che vuol dire “movimento”.

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    Il prodotto viene realizzato con l'amido presente nel mais, nel riso, nella tapioca, nelle patate, oppure con gli scarti del pomodoro. Una plastica che si elimina come un qualsiasi avanzo di cucina: una bio-plastica. II brevetto, italiano, è di proprietà di Novamont.

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    L'azienda produce e commercializza macchinari, in particolare quelli per il compostaggio e la digestione anaerobica. Con il brevetto Tiger Depack ha introdotto sul mercato mondiale una soluzione impiantistica basata su un’unica macchina che rivoluziona il settore del pretrattamento della matrice organica.

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    La società recupera 9 milioni di kg di scarti industriali, che immette di nuovo sui mercati di tutta Europa con un sistema brevettato che recupera le materie plastiche complesse che vengono scartate dalla produzione di automobili. Questo sistema è totalmente meccanico, e senza sostanze chimiche riesce a separare la plastica dai metalli delle cromature. 

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    Lavora i rottami di acciaio che tornano materia prima certificata oppure materiale per l'edilizia e per i basamenti stradali. Stabilimento sorto nel 1988 dalla fusione di due acciaierie centenarie. Ha una torre di raffreddamento costruita come il Bosco verticale di Boeri a Milano: completamente coperta di verde.

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    Macchine che trasformano la gomma degli pneumatici usati in granuli riutilizzabili per le auto-mobili, la moda, l'edilizia, la pavimentazione stradale e aeroportuale o degli stadi. Questa azienda, sorta nella provincia italiana più appartata, esporta ovunque, dal Sudafrica all'America del Nord e del Sud, dal Medio Oriente alla Cina.