Ma per alcuni “vivere bene senza costi per il Pianeta è a portata di mano”. È Vanuatu lo Stato che gestisce meglio le risorse per garantire una vita sana. I Paesi Ue tra i primi dieci. Italia sale al 18esimo posto su 147. 6/5/24
Sviluppato con Oxford economics, lo studio con scenari al 2030 e al 2050 ribadisce che i costi dell’inazione sono di gran lunga superiori a quelli dell’azione. La trasformazione del sistema Italia porterebbe a +2,2% di Pil. 7/5/24
Dalla sede Rai Radio a Roma, verrà trasmessa alle 11.00 la diretta streaming del lancio dell'ottava edizione. Interveranno, tra gli altri, il direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini e i partner del Festival. 3/5/24
Tornano con il Festival dello Sviluppo Sostenibile gli appuntamenti dell’ASviS con Ansa per dibattere su temi cruciali per il nostro domani, mentre con Rai e Amref verranno scardinati gli stereotipi sul continente africano. 3/5/24
Il programma dell’ottava edizione, le pubblicazioni e tutte le novità illustrate nella sede di Rai Radio. Giovannini: “Gli oltre mille eventi testimoniano che il Paese vuole andare nella direzione della sostenibilità”. 3/5/24
Il riconoscimento è stato attribuito ad aprile a un’affluente dell’Amazzonia, con la sentenza sul Marañón, ed è stato proposto anche per le balene Tohorā con una dichiarazione firmata dai leader della Polinesia. 30/4/24
Settimana 22-28 aprile. Il Parlamento adottata una serie corposa di atti legislativi fondamentali per: Green Deal europeo e consumo responsabile, infrastrutture transeuropee, tutela dei diritti, antiriciclaggio e altro ancora.
Le macchine volanti stanno arrivando con sfide importanti da affrontare come la gestione del traffico, nuovi regolamenti e la sostenibilità ambientale. Anche l’Italia si sta attrezzando. [Da FUTURAnetwork.eu] 30/4/24
Con un taglio delle emissioni di gas serra del 6,5%, la ripresa delle rinnovabili e il calo dell’uso del carbone, il 2023 è stato un anno positivo per la lotta alla crisi climatica. Italy for Climate: “La partita non è chiusa”. 29/4/24
Le guerre in corso hanno rinsaldato i legami tra le nazioni del G7, ma hanno evidenziato la divaricazione dai Paesi emergenti. Per ricucire la tela dell’Agenda 2030 e del multilateralismo serve un’Europa con capacità di leadership.



































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