Il divario tra ricchi e meno abbienti è in crescita dagli anni ’70. Otto organizzazioni e un gruppo di studiosi si sono uniti per contrastare il fenomeno. Tra i promotori, Fabrizio Barca, Enrico Giovannini e Flavia Terribile dell'ASviS.
Emergenza sanitaria ha portato una sfida epocale per il Paese. Questo il tema nella rubrica ASviS su Radio Radicale a cura di Manieri e Viettone. Ospiti Colombini (Cisl), De Romanis (Luiss) e Giovenzana (imprenditrice). [AUDIO] 8/6/20
La Fondazione Eni Enrico Mattei e l’Agenzia Nazionale per l’Ambiente olandese hanno pubblicato uno studio in cui esplorano le conseguenze delle politiche di mitigazione e adattamento al surriscaldamento del Pianeta dal punto di vista dell'equità.
Gli indicatori Ocse mostrano lo stato attuale delle condizioni femminili nell’ambito delle azioni da intraprendere ai fini del raggiungimento al 2030 del Goal 5 "Raggiungere l'uguaglianza di genere per l'empowerment tutte le donne e le ragazze" e dei relativi target.
Una relazione della Commissione europea in merito al divario pensionistico di genere riferito al 2012 mostra come in tutti i 28 Pesi membri esista questo scarto che va da un minimo del 5% a un massimo del 42%. La discussione in Parlamento Ue è prevista per l'inizio del 2017.
L'ultimo rapporto dell'organizzazione si concentra su tre aspetti dei cambiamenti sociali e propone 13 soluzioni politiche radicali per i Paesi industrializzati al fine di risolvere queste problematiche senza bisogno di una crescita economica più veloce.
Le disuguaglianze del progresso sociale segnano profondamente l’Ue, all’interno e tra le nazioni. In una scala da 1 a 100, sono 18 i punti che separano la regione italiana con il punteggio più alto da quella con il punteggio più basso, secondo il nuovo indice.
Nel 2015 circa 119 milioni di persone, quasi un quarto dell’intera popolazione europea, si trova a rischio povertà ed esclusione sociale. Un rischio che aumenta significativamente per giovani, donne, stranieri e nuclei familiari a bassa scolarizzazione.
Bisogna rispondere alle nuove esigenze di una popolazione invecchiata, migliorare la qualità dell'assistenza per le malattie acute e croniche, ridurre le disuguaglianze e investire in promozione della salute e prevenzione, dice l’Ocse.
L’economia attuale disumanizza ed emargina la popolazione più debole e vulnerabile. Bisogna costruire un sistema globale “solidale e cooperativo”, che garantisca un vero sviluppo economico e sociale.



































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