Settimana 3-9 febbraio. Direttive acque, alluvioni, strategia ambiente marino: Stati membri in ritardo, rischi economici crescenti. Necessaria visione sistemica, miglioramento di governance e capacità d’investimento.
Il sondaggio 2025 del World economic forum evidenzia un futuro sempre più incerto e interconnesso. Disinformazione, cyber spionaggio e perdita di biodiversità completano un quadro che richiede azioni globali urgenti. 21/1/2025
Esperti in conservazione della biodiversità, project manager, analisti e ingegneri ambientali: l’elenco stilato in un nuovo rapporto. Cruciali gli investimenti nello sviluppo delle competenze. 15/1/25
Dalla fine delle centrali a carbone nel Regno Unito al rallentamento della deforestazione in Amazzonia e al riconoscimento della personalità giuridica a montagne e fiumi. Scopriamo le sorprese positive dell’anno appena trascorso. 2/1/25
Dalla Cop 16 sulla desertificazione 12 miliardi per i Paesi più colpiti, ma servirebbero almeno 2600 miliardi entro il 2030 per ripristinare le aree degradate. Nel Sahel la Grande muraglia verde avanza a rilento. [Da FUTURAnetwork.eu] 20/12/24
I temi ambientali non devono essere divisivi, tutelare la biodiversità ha anche un valore economico importante per le imprese. Pichetto Fratin: "Centrali a carbone chiuse in Italia entro il 2025 (tranne in Sardegna)". 6/12/24
L’insuccesso di Cali conferma la crisi dei rapporti multilaterali in tema di ambiente. Giovannini: “Con Trump presidente gli Stati membri dell’Ue saranno costretti ad alzare il proprio livello di ambizione”.
Copernicus: nel 2023 il più basso livello di ghiaccio marino mai registrato nelle regioni polari, l’Antartide ha perso un’area pari tre volte la Francia. Un aiuto al riscaldamento degli oceani può arrivare dalle nuove tecnologie. 15/10/24
Nel 2023 si registra un’impennata di abusi edilizi, scarichi illegali e pesca fuorilegge. Legambiente denuncia un assalto senza precedenti al patrimonio naturale costiero e lancia dieci proposte per fermare l'emergenza. 12/9/24
Da un’indagine Ipsos per Earth4All risulta che il 62% è consapevole che siamo vicini a un punto di rottura e il 50% si sente esposto a rischi climatici. [Da Repubblica.it] 9/9/24



































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