L’Ispra registra un’anomalia della temperatura media di +1,33 °C. Negli ultimi 10 anni in alcuni capoluoghi la temperatura è aumentata anche di 1°C. Necessario rafforzare le strategie di adattamento urbano. 09/04/26
Il percorso condiviso ha accompagnato imprese, istituzioni e società civile nella transizione energetica, individuando applicazioni concrete. Realizzati webinar, seminari e altre iniziative per accelerare il cambiamento. 02/04/26
La copertura mediatica sul riscaldamento globale sta calando, nonostante temperature record e impatti sempre più evidenti. Il Washington Post licenzia centinaia di giornalisti, colpendo anche la redazione clima. 10/03/26
Nove imprese Ue su 10 investono nella transizione, in Italia sei milioni di persone vivono nei 42 siti industriali da bonificare. Per raggiungere gli obiettivi di transizione serviranno 11 GW di nuove rinnovabili all’anno. 26/02/26
Il superamento di 1,5°C aumenta il rischio di infrangere i “tipping points” innescando così “feedback” ed “effetti a cascata” che potrebbero spingere il sistema Terra verso un riscaldamento duraturo e incontrollabile. 24/02/26
Il rapporto Unep mostra che la finanza globale sta mobilitando molto di più per attività dannose agli ecosistemi, sussidi fossili e capitali privati ostacolano la transizione. Riorientarli può colmare il gap finanziario. 29/01/26
Al primo gennaio 2024 le pratiche attive per un procedimento di bonifica erano 16.365. Ogni anno si aprono in media quasi 1.200 nuovi procedimenti. La maggior parte dei siti censiti ha dimensioni contenute. 27/01/26
Nel 2024 le emissioni di gas serra hanno toccato le 53,2 Gt di CO₂. Quasi tutti i principali emettitori hanno ridotto le proprie emissioni per unità di Pil. Il settore energetico resta quello più problematico. 12/01/26
La dodicesima edizione del documento Istat mostra progressi limitati nell’ultimo anno, ampie differenze Nord-Sud e performance inferiori alla media Ue su lavoro, istruzione e ricerca. Bene salute, sicurezza e rinnovabili. 1/12/25
Secondo il nuovo rapporto 1,7 miliardi di persone vivono in aree in cui la produzione agricola cala per il deterioramento dei suoli. Ripristinare il 10% delle terre degradate permetterebbe di nutrire 154 milioni di persone in più ogni anno. 19/11/25



































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