La defezione degli Usa mette in luce la fragilità delle iniziative di negoziazione ambientale, come mostrano anche le difficili trattative di Roma sulla biodiversità. Ma potremmo essere vicini a un punto di svolta. [Da FUTURAnetwork] 27/2/25
Il numero sempre maggiore di contenziosi climatici in tutto il mondo dimostra che le società civili non sono più disposte ad aspettare: è tempo che legislatori e politici pongano il futuro al centro delle decisioni del presente. Anche in Italia. 13/2/2025
Uno strumento per formare studenti e insegnanti a un approccio consapevole verso l’ambiente, attraverso esperienze dirette e metodologie avanzate: questo l’obiettivo del documento redatto dalla Rete educazione Wwf Italia. 12/2/2025
Il sondaggio 2025 del World economic forum evidenzia un futuro sempre più incerto e interconnesso. Disinformazione, cyber spionaggio e perdita di biodiversità completano un quadro che richiede azioni globali urgenti. 21/1/2025
Esperti in conservazione della biodiversità, project manager, analisti e ingegneri ambientali: l’elenco stilato in un nuovo rapporto. Cruciali gli investimenti nello sviluppo delle competenze. 15/1/25
Dalla fine delle centrali a carbone nel Regno Unito al rallentamento della deforestazione in Amazzonia e al riconoscimento della personalità giuridica a montagne e fiumi. Scopriamo le sorprese positive dell’anno appena trascorso. 2/1/25
Dalla Cop 16 sulla desertificazione 12 miliardi per i Paesi più colpiti, ma servirebbero almeno 2600 miliardi entro il 2030 per ripristinare le aree degradate. Nel Sahel la Grande muraglia verde avanza a rilento. [Da FUTURAnetwork.eu] 20/12/24
I temi ambientali non devono essere divisivi, tutelare la biodiversità ha anche un valore economico importante per le imprese. Pichetto Fratin: "Centrali a carbone chiuse in Italia entro il 2025 (tranne in Sardegna)". 6/12/24
L’insuccesso di Cali conferma la crisi dei rapporti multilaterali in tema di ambiente. Giovannini: “Con Trump presidente gli Stati membri dell’Ue saranno costretti ad alzare il proprio livello di ambizione”.
Il 34% delle specie è minacciato dall’espansione agricola. L’Iucn propone di trasformare gli incentivi e i regolamenti dannosi per la natura, sottolineando i benefici economici e ambientali delle misure a favore degli ecosistemi. 6/11/24



































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