Peggiorano anche Libia, Burkina Faso e Mali. La Finlandia si attesta come il Paese più stabile del mondo, seguito dalla Norvegia. Bene il Nord Europa. L’Italia è stabile, ma può migliorare. 3/6/20
L’ultima iniziativa della Scuola nazionale dell’amministrazione vuole contribuire alla costruzione di una narrativa per la sostenibilità coerente con la crisi e fornire un approccio al policy making in linea con i principi dell’Agenda 2030. 3/6/20
Il rapporto annuale dell’organizzazione denuncia che mai, nell’ultimo decennio, le istituzioni e la tenuta democratica dei Paesi della vasta regione euro-asiatica sono state così deboli e in pericolo. 11/5/20
Cresce il numero dei Paesi che non riescono a controllare i loro territori. Non solo Somalia e Libia, ma molti Stati subsahariani e persino il Messico stanno precipitando in questa condizione, senza una governance internazionale. 20/8/20
Il premier aderisce alla proposta dell’ASviS: “Occorre una riforma costituzionale per valorizzare la tutela dell’ambiente”. La soddisfazione di Giovannini: “Ora il governo stimoli il Senato a calendarizzare la discussione sul testo già depositato”. 28/9/20
Secondo il nuovo Fundamental rights report, l’intolleranza e le carenze nella protezione delle minoranze continuano a erodere i progressi compiuti negli ultimi anni. Dopo l’emergenza Covid-19 peggiorano le disuguaglianze. 25/6/20
La nuova sezione evidenzia il collegamento tra le Commissioni permanenti e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, al fine di allineare l’azione legislativa ai Goal dell’Agenda 2030. 7/9/20
Il documento, approvato il 20 luglio, è stato discusso in due webinar, svolti nelle giornate del 28 e del 29 maggio, con il partenariato regionale e con i sottoscrittori del Protocollo di intesa, che ha visto la partecipazione di oltre 200 soggetti.
Nell’ambito del Catalogo della Scuola nazionale d’amministrazione (Sna) su “Sviluppo sostenibile e Covid-19” è stata pubblicata la “Pagina 7”. “Bisogna adottare il riferimento dello sviluppo sostenibile per conservare il capitale naturale per le future generazioni ed evitare, o almeno mitigare, il rischio di nuove crisi globali sanitarie e non”.
Nell’ambito del piano d’azione della Commissione Ue per la democrazia europea, fino al 15 settembre è possibile partecipare alla consultazione pubblica “Protecting European democracy from interference and manipulation” per dare il proprio contributo su tre temi chiave: lotta alla disinformazione, rafforzamento delle libertà e del pluralismo dei media, costruzione di sistemi elettorali liberi ed equi.



































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