Conclusa la due giorni di Rimini: oltre 2000 presenze e 80 relatori, nell'ambito di Ecomondo. Oltre alla Relazione sullo stato della green economy, presentato un decalogo per lo sviluppo sostenibile del Paese.
Palazzo Chigi ha pubblicato il quadro delle corrispondenze tra le misure del disegno di legge di Bilancio e gli SDGs. Una iniziativa importante, sollecitata dall’ASviS, ma che su molti punti richiede approfondimenti.
Mentre la Camera si è focalizzata su aspetti tecnici, il Senato ha recepito alcune proposte di ASviS per allargare la platea dei soggetti obbligati: public utilities, aziende che accedono a fondi pubblici o con impatto su società e ambiente.
La situazione economica delle famiglie è migliorata rispetto al 2015, secondo il nuovo Barometro Cisl, ma bisogna riformare l’Irpef per ridistribuire le ricchezze a favore dei redditi medi e bassi e far crescere così la domanda interna.
La sostenibilità aziendale può generare entro il 2030 un grande valore e una forte crescita dell’occupazione soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ma è necessaria una trasformazione dei modelli di business.
Incertezza politica, società polarizzate, cambiamenti tecnologici, rischi ambientali, conflitti e migrazioni: secondo il Global Risks Report 2017, per evitarne i più drammatici sviluppi servono riforme e impegno internazionale.
Leader politici, imprenditori e società civile al World economic forum in Svizzera per affermare un principio: dalla crisi non si esce fuggendo la globalizzazione. Ecco una sintesi degli interventi e dei documenti più rilevanti.
Secondo un rapporto Unrisd, lo sviluppo sostenibile comporta una riforma delle gerarchie normative. Va data priorità alle considerazioni sociali e ambientali, e i processi decisionali devono essere più inclusivi.
Presentato a Roma il Rapporto Mattm-Unep “Financing the future”. Lo slancio italiano verso la finanza sostenibile è buono ma permangono ostacoli, 18 azioni per migliorare. Bankitalia: rischi ambientali tra le più grandi sfide per l’economia.
L’aggiornamento dei conti dei flussi di materia è disponibile sulla banca dati Istat e suddiviso in tre sottocategorie compatibili con i dati di contabilità nazionale.



































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