Il tema divide, tra consenso familiare e autonomia educativa. Cresce l’urgenza di offrire alle giovani generazioni strumenti di consapevolezza e protezione per affrontare sessualità, relazioni e rischi sociali. 20/11/25
Tra adattamento, finanza e giusta transizione, Belém vuole segnare l’inizio di una nuova fase. Dati allarmanti su nuovi progetti estrattivi, gli impegni climatici dei Paesi sono ancora troppo deboli. 13/11/25
L’ASviS ha presentato in audizione al Senato le sue valutazioni sul disegno di legge: “Non c’è una direzione chiara e coerente delle scelte proposte e ci sono evidenti contraddizioni con gli impegni internazionali”. 6/11/25
Nonostante ritardi ed errori, la strategia attuata negli ultimi anni ha spinto l’Ue verso una trasformazione verde dell’economia. Ora l’Unione non deve perdere il ruolo di “campionessa di sviluppo sostenibile”: occorre migliorare le politiche, ma mantenere l’asticella alta perché porta benefici economici e sociali. 30/10/25
Cresce il Pil, aumenta l’occupazione, ma la povertà è resta a livelli altissimi e aumenta la disuguaglianza tra ricchi e poveri. Va rivisto l’Assegno di inclusione, operata una redistribuzione del carico fiscale, definito un piano sistemico per l’occupazione femminile.
Disturbi alimentari e obesità crescono tra i giovani, mentre spreco e insicurezza alimentare minacciano ambiente e società. Tutela della salute mentale e fisica devono andare di pari passo. La “dieta planetaria” può anche proteggere il Pianeta.
Crescono ansia, depressione e solitudine, con costi ingenti per l’Italia. Non abituarsi allo stress è un passo fondamentale per stare bene. Investire in salute mentale significa prevenzione e risorse adeguate per costruire una società più sana.
Dal Climate action summit emergono nuovi impegni di riduzione delle emissioni gas serra. Crescono però i programmi sul fossile, mentre si ridisegnano nuove alleanze globali. L’Europa non trova l’accordo in vista della Cop 30.
Mentre la situazione globale degenera sotto la spinta dei conflitti, l’80esima Assemblea generale riaccende i riflettori sul funzionamento delle Nazioni Unite. Va accelerata la riforma prevista con il Patto sul Futuro di settembre 2024, ma i veti incrociati dei diversi Paesi rendono arduo il processo.
Con il discorso sullo stato dell’Unione, von der Leyen ha indicato la direzione da intraprendere. Draghi ha ribattuto, evidenziando che “l’inazione minaccia la sovranità europea”. La proposta di bilancio 2028-2034 non appare all’altezza delle ambizioni.



































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