• Su Green&Blue reti della società civile (tra cui ASviS), associazioni ambientaliste, attivisti e imprese hanno interrogato le forze politiche sulle questioni cruciali per la transizione ecologica del Paese: dalla gestione della crisi climatica ed energetica alla tutela dell’ambiente e della biodiversità, dall’economia del mare alla realizzazione di un istituto sul futuro.

  • Durante la 27esima assemblea dell’Autorità internazionale dei fondali marini (Isa), conclusasi il 4 agosto, gli Stati hanno trovato un accordo per garantire che “qualsiasi attività mineraria sia soggetta a salvaguardie solide, chiare e complete per la protezione dell'ambiente marino”, come ha riferito il capo della delegazione di Singapore, Sanjay Nanwani. I delegati hanno rilevato “sostanziali progressi” verso una regolamentazione dello sfruttamento delle risorse minerarie nei fondali marini.

  • Negli ultimi 43 anni l’Artico si è riscaldato quasi quattro volte più velocemente rispetto alla media globale. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature lo scorso 11 agosto, che indaga sull’entità del fenomeno noto come “amplificazione artica”.

  • Aperte fino al 14 novembre le iscrizioni al master “Saperi in transizione. Strumenti e pratiche per una cittadinanza ecologica e globale” promosso dalle Università di Verona, Parma, Trento e dal laboratorio di ricerca interuniversitario TiILT. Il corso mira a formare esperti capaci di guidare realtà e istituzioni nella realizzazione di interventi e percorsi nella prospettiva della sostenibilità.

  • Nel corso del Quinto forum dei governi locali e regionali (Lrg) sull’attuazione dell’Agenda 2030, riunitosi a luglio a New York, i partecipanti hanno evidenziato il ruolo chiave degli enti locali nella gestione delle crisi globali. É stata sottolineata l’importanza di agire sui Goal 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 14 (Vita sott’acqua), 15 (Vita sulla terra) e 17 (Partnership per gli obiettivi).

  • È disponibile il documentario Ispra sul progetto Plastic Busters MPAs, che punta a monitorare, mitigare e prevenire i rifiuti in plastica nel Mediterraneo. Per la prima volta su scala mediterranea, Paesi Ue e Stati candidati all’adesione uniscono le forze per affrontare la problematica dei rifiuti marini con un approccio coordinato. 

  • “Our ocean, our future, our responsability” è il titolo della Dichiarazione adottata dalle Nazioni unite a conclusione della Conferenza sugli oceani che si è tenuta a Lisbona dal 27 giugno al primo luglio. I leader mondiali si impegnano con azioni più forti sulla protezione degli oceani da inquinamento marino, pratiche di pesca dannose e perdita di biodiversità.

  • È aperta fino al 31 luglio la call for application per il corso “Adaptation and sustainable risk management” organizzato dalla Future Earth Research School, coordinata dal Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Le lezioni si terranno in presenza dal 3 al 15 ottobre 2022 a Bertinoro, Forlì-Cesena. 

  • Il Piano, approvato definitivamente dal Cipess, prevede di agire su cinque macro-obiettivi condivisi a livello europeo: neutralità climatica, azzeramento dell’inquinamento, adattamento ai cambiamenti climatici, ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, transizione verso l’economia circolare e la bioeconomia.

  • La Future earth research school, la scuola lanciata dalla Fondazione Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, organizza dal 20 giugno al 2 luglio a Bologna la Summer school internazionale “Water resources, land-use and forestry”, dedicata all’impatto del clima sulle risorse idriche e forestali. Le domande di partecipazione scadono il 22 maggio.