Il Protocollo per la promozione degli SDGs in Toscana costituisce “il documento fondativo per l'avvio di un confronto che coinvolga più portatori di interessi, volto a promuovere e diffondere l’Agenda 2030 sul territorio toscano, in stretto raccordo con gli obiettivi e le azioni di ASviS” si legge nel comunicato. Il Protocollo è stato firmato da numerosi comuni, enti di ricerca e organizzazioni industriali regionali.
Secondo il rapporto condotto dalle Nazioni unite, 26 Paesi hanno aumentato in modo significativo i “beni sociali” cruciali durante la pandemia. “I beni sociali (fiducia, solidarietà, disponibilità, cordialità e ospitalità) sono una risorsa non materiale cruciale per il raggiungimento degli SDGs”.
Il Consiglio di indirizzo di Gbc Italia ha proclamato con voto unanime Marco Mari, ingegnere con una venticinquennale esperienza nei temi della sostenibilità e della certificazione edilizia, al vertice dell’associazione.
Lo studio si è occupato di definire lo stato di salute della cooperazione italiana, tra “gli obiettivi intermedi che il nostro Paese si era posto per il 2020 sull’aiuto allo sviluppo pubblico (Aps)” e l’arrivo del Coronavirus, che “muta radicalmente ogni scenario”.
Ad oggi, 41 Stati hanno espresso interesse a presentare una revisione nazionale volontaria dei progressi degli SDGs, e durante le ultime settimane Antigua e Barbuda, Gibuti, Nicaragua e San Marino hanno progettato i loro primi Voluntary national review (Vnr).
Nel novembre 2019, il Segretariato delle Nazioni unite ha invitato gli Stati membri Onu a nominare gli scienziati per redigere il Gsdr 2023, documento preparato ogni quattro anni per fornire una guida per analizzare lo stato dello sviluppo sostenibile globale.
Il Forum ha creato un nuovo spazio virtuale che sarà alimentato con proposte, commenti, idee dell’organizzazione e di alleati riguardanti il Piano di ripresa e resilienza italiano. “Per costruire un futuro più giusto servono politiche radicali che usino in modo innovativo ed efficace tutti i fondi, a cominciare da quelli della Recovery and resilience facility”.
Il Festival, promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente e Uisp e svoltosi dal 16 al 18 ottobre, ha incluso conferenze, dibattiti e laboratori gratuiti su scuola, sanità, gestione delle emergenze, democrazia partecipativa e attivismo civico.
“Per usare i fondi europei servono obiettivi chiari e condivisi, non una macedonia di progetti” ha dichiarato il Forum. “La Commissione ha dato indicazioni di metodo chiare per i prossimi mesi e anni. Sono limiti di indirizzo che non impediscono a un governo ‘progressista’ di portare l’obiettivo della giustizia sociale sullo stesso piano di quello della giustizia ambientale”.
“Vi scriviamo per incoraggiarvi a intraprendere azioni concrete al fine di costruire un futuro migliore attraverso una giusta ripresa” ha dichiarato Amnesty International. “È necessario investire nelle persone, assicurando che i fondi messi a disposizione raggiungano coloro che ne hanno più bisogno”.



































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