Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza ha presentato un pacchetto di interventi da inserire nel testo della Legge di Bilancio 2023, a tutela dei bisogni degli anziani, dei loro familiari e degli operatori. Le proposte, “a basso costo e di elevata utilità sociale”, sono centrate su domiciliarità, prestazioni monetarie e servizi residenziali.
Entro il 20 gennaio è possibile iscriversi al corso di alta formazione organizzato da DialogicaLab. Il corso, che si terrà in presenza e online, intende fornire ai professionisti del welfare di enti pubblici e privati gli strumenti per dar vita a un sistema di welfare più sostenibile, più efficace e più capace di generare coesione.
In occasione del festival “L’Italia delle Regioni” gli amministratori regionali si sono riuniti con esperti e stakeholder per dare vita a una piattaforma che mira a valorizzare il ruolo delle regioni nell’assetto istituzionale innanzi alle sfide future. Filo conduttore dei lavori il tema delle reti nei settori infrastrutturale, produttivo, energetico, sociale, sanitario e digitale.
Promossa da Cittadinanzattiva con il coinvolgimento di numerosi soggetti civici ed esperti, la Carta comprende 13 diritti e circa 60 azioni per renderli concreti ed esigibili nei tre ambiti “salute e benessere”, “salute del Pianeta” e “giustizia sociale”. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulla tutela della salute globale come diritto umano fondamentale.
Fino al 19 novembre è possibile candidare proposte per il bando emesso dal ministero della Salute per la selezione di due progetti di ricerca applicata su “Salute-ambiente-biodiversità-clima” da finanziare nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) al Pnrr.
Un recente studio del Programma di sviluppo delle Nazioni unite (Undp) e del Climate impact lab evidenzia che, se le emissioni di carbonio rimanessero elevate entro il 2100, l’impatto del cambiamento climatico sulla salute potrebbe essere fino a due volte più letale del cancro in alcune parti del mondo. A fare la differenza è la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici delle comunità.
Nell’ambito del progetto “Coltiviamo benessere” la onlus Modavi ha avviato un’indagine per conoscere le abitudini dei giovani dai 6 ai 25 anni di età, con l’obiettivo di coinvolgerli in attività che promuovano stili di vita sani e sostenibili. L’iniziativa ha il sostegno del ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
L’Onu ha recentemente pubblicato uno studio che rileva come sia ancora possibile, nonostante le crisi, una significativa riduzione della povertà multidimensionale. Il Multidimensional poverty index, un’analisi congiunta di Undp e Università di Oxford, misura il fenomeno in riferimento a molteplici indicatori, dall’istruzione alla salute, e può aiutare a indirizzare gli aiuti.
La Commissione europea ha pubblicato una ricerca che analizza le misure adottate dai Paesi europei contro l’impatto della pandemia sul benessere mentale dei giovani. Tra le più diffuse, il rafforzamento del supporto psicologico nelle scuole. L’Italia ha stanziato dieci milioni di euro per giovani e sono soprattutto gli under 35 (quasi il 60% su 300mila persone) ad aver fatto richiesta del “Bonus psicologo”.
C’è tempo fino al 14 ottobre per accedere al bando “Welfare in ageing: potenziare la capacità delle comunità di rispondere ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie”. L’iniziativa è finalizzata al sostegno di progetti che mirino a connettere e rafforzare i servizi a supporto degli anziani e delle loro famiglie, sulla base delle necessità del contesto territoriale di riferimento.



































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