• La Commissione Covid-19, istituita dalla rivista scientifica The Lancet, ha pubblicato il rapporto risultato di due anni di collaborazione tra 11 task force a livello mondiale. Il documento illustra i “fallimenti” nella cooperazione internazionale che hanno portato a un bilancio “impressionante” di vittime. Inoltre chiede una sostanziale riforma dell’Oms per la gestione futura delle crisi sanitarie.

  • La coalizione “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” chiede al governo uscente la prima approvazione del testo sulla riforma del settore e al prossimo esecutivo “di fare della non autosufficienza una priorità politica”.

  • In occasione del Lunatico Festival è stato proiettato, al parco Basaglia di Gorizia, il documentario “Appunti di vista”, che racconta la quotidianità di persone affette da disturbi mentali. Il documentario è nato dal progetto Piccolo cinema onirico nell’ambito di Welfare di prossimità, l’iniziativa promossa da Fondazione Ebbène.

  • Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, ha firmato il decreto che istituisce e rende operativo il Comitato per l’indirizzo e il coordinamento delle attività finalizzate ad aumentare la sicurezza stradale e a ridurre l’incidentalità, nei termini previsti dal Piano nazionale per la sicurezza stradale 2030. Il Comitato coadiuverà il Mims attraverso il coinvolgimento di vari livelli di governo.

  • Firmato un accordo di collaborazione tra il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e i sindaci delle nove città italiane selezionate dall’Ue nell’ambito della missione “Climate neutral&smart cities”, che punta ad azzerare le emissioni di gas serra entro il 2030. L’intesa prevede l’avvio di progetti specifici, anche attirando fondi privati, per conseguire la missione.

  • Il movimento Justice is everybody’s business ha avviato una call sulla responsabilità delle imprese in cui chiede una legge più incisiva rispetto all’attuale proposta della Commissione europea, che impone alle grandi aziende di condurre controlli sui propri investimenti e approvvigionamenti a tutela della salute umana e ambientale.  

  • Problemi economici e di salute mentale, sfide sociali, ma anche una significativa resilienza durante la pandemia. Sono le questioni al centro dell’ultimo “Rapporto sullo stato della società civile giovanile: youth power in pandemic”, coordinato dall’organizzazione Restless development con il contributo di oltre 800 realtà di 87 Paesi.

  • Fino al 6 ottobre è possibile iscriversi alla Summer school “Environmental health” dell’Università degli Studi di Bologna. La Scuola mira a fornire le competenze nella valutazione dei rischi per la salute umana che derivano dall’esposizione ambientale ed è rivolta ai laureati con formazione nel campo disciplinare del corso. Le lezioni si terranno in aula dal 14 al 18 novembre.

  • Per sostenere i governi nello sviluppo di politiche a favore del benessere di bambine e bambini provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, l’Ocse ha realizzato un dashboard contenente 20 indicatori chiave comparabili a livello internazionale.  Lo strumento presenta anche proposte di politiche familiari, abitative ed educative rivolte alla prima infanzia.

  • Con l’entrata in vigore, dal 15 agosto, del Period products act, la Scozia è il primo Paese a sancire il diritto all’accesso gratuito ai prodotti per le mestruazioni a chiunque ne abbia bisogno, nei termini previsti per le autorità locali e le istituzioni scolastiche. La legge punta a rimuovere le barriere finanziarie che costringono le donne più svantaggiate all’isolamento sociale e all’assenteismo scolastico e lavorativo.