Sono 385mila le imprese italiane che dal 2010 ad oggi hanno scommesso sulle tecnologie verdi, creando nuove opportunità di lavoro, in totale il 13,2% degli occupati. I green jobs sono la migliore risposta alla crisi, dice il Rapporto GreenItaly.
Nella città americana dal 10 al 19 luglio avrà luogo il prossimo vertice delle Nazioni Unite per il monitoraggio e la collaborazione internazionale sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell'Agenda 2030.
Due giorni di riunioni plenarie e sessioni tematiche per discutere della green economy italiana in Europa e nel mondo, con un’analisi delle prospettive di sviluppo nel breve e lungo termine e nuove proposte.
Un bambino su sette vive in aree in cui l'inquinamento dell'aria è superiore di sei volte agli standard internazionali fissati dall’Oms, rischiando di contrarre malattie polmonari. A rivelarlo è il nuovo rapporto dell’Unicef.
Conclusa la due giorni di Rimini: oltre 2000 presenze e 80 relatori, nell'ambito di Ecomondo. Oltre alla Relazione sullo stato della green economy, presentato un decalogo per lo sviluppo sostenibile del Paese.
L'80% degli indigenti vive nelle campagne, il 65% di loro lavora nell'agricoltura e al 39% non hanno ricevuto un'istruzione di base. Stime, dati, soluzioni e prospettive nel rapporto The Poverty and Shared Prosperity 2016. Taking on inequality.
L’Ue ha realizzato notevoli progressi in materia di decarbonizzazione, ma gli sforzi non sono sufficienti per raggiungere i suoi obiettivi nel lungo termine. Occorre introdurre politiche specifiche per settore, a cominciare da industria e trasporti.
"Partners for Review" a Bonn e "Esdn Conference" a Berna: la scorsa settimana si sono tenuti due importanti meeting europei per favorire lo scambio di buone pratiche e capire come gli SDGs vengono realizzati anche a livello locale.
Palazzo Chigi ha pubblicato il quadro delle corrispondenze tra le misure del disegno di legge di Bilancio e gli SDGs. Una iniziativa importante, sollecitata dall’ASviS, ma che su molti punti richiede approfondimenti.
Lo studio dell'Undesa, il dipartimento Onu per economia e affari sociali, ha stimato che 225 milioni di donne vorrebbero usare moderni contraccettivi ma non possono. In Africa la percentuale più alta di necessità che rimane elusa.



































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