I giovani italiani pagano il prezzo dell’iniquità cresciuta con la crisi economica. L’Istituto Bertelsmann raccomanda di ridurre la povertà infantile e aumentare il livello di equità nell’educazione
Incertezza politica, società polarizzate, cambiamenti tecnologici, rischi ambientali, conflitti e migrazioni: secondo il Global Risks Report 2017, per evitarne i più drammatici sviluppi servono riforme e impegno internazionale.
Leader politici, imprenditori e società civile al World economic forum in Svizzera per affermare un principio: dalla crisi non si esce fuggendo la globalizzazione. Ecco una sintesi degli interventi e dei documenti più rilevanti.
Le temperature del 2016 hanno superato di 1,1°C quelle dell’era preindustriale, dice il Goddard Institute for Space Studies della Nasa. In Italia potrebbero aumentare di 3°C entro fine secolo.
La percezione della corruzione in Italia nel 2016 è rimasta sostanzialmente invariata, se pur in un trend di diminuzione, confermato anche dal Rapporto Greco del Consiglio d’Europa
A causa dei cambiamenti climatici, le regioni europee si trovano ad affrontare l’innalzamento delle temperature ed eventi meteorologici più estremi. Bisogna adottare strategie migliori e più flessibili per ridurre le conseguenze catastrofiche.
Il 31 gennaio 2017 scade il termine per aderire alla 7a edizione del Concorso scolastico Aifo “Una comunità per includere”. Le opere dovranno essere inviate entro il 10 aprile 2017.
La produzione ittica è influenzata da molteplici shock ambientali che alterano la salute degli habitat e limitano la food security di molti Paesi in via di sviluppo. In Europa il 19% degli habitat marini sono zone in ‘pericolo critico’ o ‘vulnerabili’.
L’Europa non contribuisce a una filiera alimentare efficiente sotto il profilo delle risorse. Secondo una nuova relazione della Corte di Lussemburgo la strategia dell’Unione va potenziata e coordinata meglio.
Istanbul, Il Cairo, Barcellona e Roma sono le città del Mediterraneo che utilizzano le risorse ambientali in maniera meno sostenibile. La categoria di consumo che incide di più sulla natura è quella alimentare.



































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