La task force Elti presieduta da Prodi ha presentato il suo piano per ridurre il gap nel campo dell’istruzione, della salute e dell’edilizia. Strumento essenziale è la finanza sostenibile, che unisce fondi pubblici e risorse private.
L’indice di sviluppo inclusivo propone un modello di crescita che ponga le persone e gli standard di vita al centro delle scelte collettive, riducendo il peso del Pil nelle strategie macroeconomiche. Italia al 27° posto.
La disparità di genere nello studio delle Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) si manifesta già dall’infanzia e cresce con l’età. A influenzare le scelte sono soprattutto il contesto culturale e sociale e gli stereotipi, dice l’Unesco.
Una gestione sostenibile del terreno consentirebbe di rimuovere dall’atmosfera una quantità di anidride carbonica pari a quella emessa dall’intera industria dei trasporti. Ecco come il suolo contribuisce alla mitigazione.
Abbandonare l'approccio “business as usual”, con una maggiore attenzione alle esigenze specifiche di ciascun Paese: così Guterres nel secondo Rapporto di riposizionamento delle operazioni di sviluppo delle Nazioni Unite.
Documenti dall’Ue e dall’Ocse parlano a una sola voce: occorre riformare il sistema finanziario rendendo gli investimenti nella sostenibilità più attraenti e sicuri. Servono 2.500 miliardi di dollari all’anno.
Allarme della Fao nel suo ultimo rapporto Early warning: Repubblica democratica del Congo, Sud Sudan, Somalia, Etiopia e Kenya sono ad alto rischio di crisi alimentare. Ma anche Yemen, Myanmar e Bangladesh.
“Ricompensare il lavoro, non la ricchezza” è l'ultimo rapporto della ong britannica presentato al Wef: il 50% degli italiani più poveri ha visto un incremento del reddito tra il 2006 e il 2016 del 15,3%, a fronte del 40,4% dei due decili più benestanti.
Il Rapporto “How’s Life? 2017” analizza la qualità di vita in 41 Paesi: diminuisce la quantità di gas serra emessi procapite ma aumenta la disaffezione alle urne e la fiducia nei governi da parte dei cittadini. Un focus sull'Italia.
L'accordo pre-elettorale impegna i firmatari su quattro punti: misure per la decarbonizzazione, efficiente energetica, cooperazione allo sviluppo e la lotta alla desertificazione, istruzione sul cambiamento climatico.



































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