Le testimonianze di enti pubblici e di imprese e le analisi di organizzazioni non governative nell’evento conclusivo di “ASviS Live: tre passi verso il Festival”. Il ministro Costa in dialogo con il portavoce ASviS. [VIDEO SINTESI] 5/6/20
Il Consiglio Ue ha sancito un progresso storico, rafforzando l’orientamento delle politiche verso la sostenibilità. Ma per usare bene i fondi del Next generation Eu l’Italia deve cambiare modo di disegnare le politiche.
di Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS
I nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono stati definiti con un ampio concorso della società civile e la loro realizzazione riguarda tutti. L’ASviS nasce per contribuire allo sforzo a cui l'Italia è chiamata per raccogliere e affrontare le enormi sfide che ci stanno di fronte.
L’approvazione da parte delle Nazioni Unite dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e dei relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese), da raggiungere entro il 2030, rappresenta un evento storico da più punti di vista. Infatti:
I nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese) approvati dalle Nazioni Unite per il quindicennio 2016 – 2030, abbracciano i temi ambientali (lotta al cambiamento climatico, salvaguardia delle foreste e dei mari, ecc.)
Nella definizione dei programmi dell’Alleanza vanno tenute presente alcune importanti scadenze istituzionali. La prima riguarda il “ciclo politico” nazionale. Per poter influenzare significativamente le politiche nazionali ed orientarle verso il raggiungimento degli SDGs fissati entro il 2030.
“In un momento in cui la politica pensa esclusivamente a soluzioni di breve termine, l’Agenda 2030 è un’opportunità per tutti di ripensare gli obiettivi delle scelte legislative ed economiche, soprattutto per l’Italia.” Così il Presidente del Consiglio ha aperto il suo intervento all’evento dell’ONU di venerdì 22 aprile sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tenutosi alla vigilia della cerimonia di firma degli Accordi di Parigi sul cambiamento climatico.
Città più inclusive, sicure, durature e sostenibili e sindaci che guardino al futuro per rendere lo sviluppo del territorio sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, sociale e istituzionale. Lo chiedono l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) in una lettera-appello diffusa oggi in cui invitano i candidati sindaci dei 1.368 comuni che concorreranno alle amministrative di giugno a inserire nei programmi elettorali l’impegno a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Per aderire all'appello scrivere a: info@asvis.it o comunicazione@asvis.it
Il comunicato stampa con il testo della lettera-appello
La lettera dell’Anci e dell’ASviS ai candidati sindaci
Le risposte dei candidati sindaci:
Il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini ha tenuto il 5 maggio, in occasione dell'evento organizzato dal WWF, una relazione in cui ha confermato le previsioni del Club di Roma più di 40 anni fa, sottolineando la necessità di intervenire al più presto.
A due settimane dall'appello di ASviS e Anci ai candidati sindaci affinché lavorino per rendere lo sviluppo del territorio sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, sociale e istituzionale, ecco chi di loro ha risposto.



































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