Contiene articoli di approfondimento sui temi dello sviluppo sostenibile, segnalazioni di eventi e di notizie di particolare rilevanza.
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I vostri dati saranno trattati secondo le vigenti norme sulla privacy.Il convegno dell’ASviS del 30 maggio ha raccolto testimonianze importanti sui lavori in corso per rispettare l’Agenda 2030 dell’Onu, ma ha anche messo in evidenza la necessità che il dibattito pubblico compia un salto di qualità.
Dalla collaborazione tra l'ASviS e il Gruppo per il Bilancio Sociale (Gbs), le risposte al questionario predisposto dal ministero dell'Economia che dovrà recepire la Direttiva 2014/95/UE in materia di rendicontazione sociale e di sostenibilità per le imprese.
Gli ultimi mesi hanno visto importanti novità che potrebbero consentire al nostro Paese di fare un vero e proprio salto di qualità nel disegno e nella valutazione delle politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile.
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile è nata il 3 febbraio 2016 su iniziativa dell’Università di Roma “Tor Vergata” e della Fondazione Unipolis per affrontare la sfida lanciata dalle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 con la sottoscrizione dell’Agenda 2030 da parte dei governi di tutti i paesi del mondo.
È uno strumento utile per rimanere aggiornato sulle attività dell'Alleanza e su tutto ciò che concerne l'Agenda 2030 e le iniziative per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: articoli di approfondimento, notizie di rilievo, prossimi eventi.
Nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione esteri della Camera dei deputati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, mercoledì 13 alle 8.30 si terrà l’audizione del Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini.
Si è tenuto a Bruxelles un nuovo evento dedicato agli SDGs, organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo, per anticipare le linee guida di un nuovo approccio integrato allo sviluppo sostenibile.
Il portavoce ASviS in audizione alla Commissione esteri: “Bisogna cogliere subito l’occasione per colmare i ritardi in campo economico, sociale e ambientale”.
Giovannini: “Gli strumenti ci sono, serve attivarli urgentemente destinandogli risorse adeguate. L’insicurezza legata alla mancanza di politiche frena anche la ripresa economica, oltre che distruggere la coesione sociale e aumentare la sfiducia nella classe dirigente”.



































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