Le delusioni di Davos e il contrasto tra avidità e timori per il futuro. La miopia di questa campagna elettorale e gli sforzi dell’Alleanza per parlare di “utopia sostenibile”. Il grande interrogativo sulla democrazia e la speranza Erasmus.
Mentre in Italia è tempo di verifiche sulla sostenibilità dei programmi elettorali, nel mondo ci si interroga sull’apporto dell’intelligenza artificiale nella gestione delle sfide globali, dall’acqua potabile alle migrazioni.
La campagna elettorale e i media che “non abboccano”. Le proposte dell’ASviS e il ruolo delle imprese. Davos: la globalizzazione come l’abbiamo conosciuta è finita, ma l’alternativa non è The Donald.
di Donato Speroni
Il caso norvegese e l’importanza della tutela delle nuove generazioni nella Costituzione. La mobilitazione contro il cambiamento climatico e la questione delle plastiche. La difficile presa di coscienza nel dibattito politico italiano.
L’insoddisfazione diffusa in molti Paesi sta cambiando i termini del gioco democratico. Il potere globale sfugge comunque ai governi e appartiene a ristrette oligarchie. Costruiamo un progetto alternativo partendo dall’educazione.
Milioni di persone evitano di aggiornarsi per non deprimersi, ma le cronache non portano solo cattive notizie. Mattarella ci invita a guardare il futuro, la sostenibilità entra in politica e la Befana ci porterà sempre meno carbone.
L’Istat ha diffuso i nuovi dati sul Benessere equo e sostenibile e sugli indicatori SDGs per l’Italia. L’ASviS contribuirà ad analizzarli e diffonderli, ma dobbiamo arricchire le informazioni sul capitale naturale, umano e sociale.
Il summit di Parigi ha messo l’accento sul ruolo dei privati, che hanno assunto impegni importanti. Il denaro cambia destinazione: per la nuova generazione l’impact investing è una scelta imprescindibile. L’analisi di Giovannini sull’Italia.
Ci sono iniziative importanti che arrivano dal mondo delle imprese impegnate sull’Agenda 2030. Anche il Governo ha proposto una “trilogia per il futuro”, ma i leader, nonostante l’invito del Capo dello Stato, preferiscono parlar d’altro.
Dobbiamo chiederci se l’applicazione delle nuove tecnologie renderà il mondo più sostenibile sul piano sociale o accentuerà le diseguaglianze. Intanto gli scienziati si uniscono, nel nome dell’Agenda 2030, per affrontare insieme i problemi globali.



































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