Per l’Economist la battaglia sul clima si vince solo riassorbendo la CO2 che è già nell’atmosfera, soluzione difficile e costosa, ma indispensabile. Servono governi con capacità di visione e iniziative di sensibilizzazione.
A Bonn in questi giorni si cerca di rendere operativo l’Accordo di Parigi sul clima. Abbiamo le tecnologie per mitigare l’aumento, ma manca la volontà politica. Eppure gli scienziati ci avvertono che siamo vicini a un punto di non ritorno.
Dai luoghi degradati delle grandi metropoli è sempre più difficile uscire. Cop 23: il mondo cerca una soluzione al climate change ma si prepara ad accogliere milioni di persone costrette a fuggire dal riscaldamento globale.
Si discute molto e in molte sedi, in vista della prossima campagna elettorale. Ma quando davvero ci si interroga sui prossimi anni si scopre che i temi che contano non sono quelli che tengono banco nel dibattito quotidiano.
Le città cinesi sono tra le più avvelenate del mondo, ma Xi Jinping annuncia visione e coraggio su molti temi dell’Agenda 2030. Possiamo credergli? E si può costruire uno sviluppo sostenibile senza democrazia e diritti?
Che si parli di sicurezza alimentare, di economia mondiale o di cambiamento climatico, gli Obiettivi dell’Agenda 2030 sono fortemente intrecciati e vanno affrontati con un approccio sistemico.
Verso una campagna elettorale ricca di promesse ma senza scenari complessivi, il contrario di quanto propone l’ASviS dopo la presentazione del suo Rapporto 2017. Ocse: pesanti ritardi nel lavoro femminile e nell’istruzione.
Dal Rapporto ASviS 2017 analisi e proposte per porre l’Agenda 2030 al centro del prossimo confronto elettorale. Per diffonderne gli ampi contenuti, la campagna di approfondimento sugli SDGs accompagnerà i lettori per 17 giorni.
Non si fa abbastanza per realizzare l’Agenda 2030. Ma l’anniversario di oggi e le numerose iniziative in occasione dell’Assemblea dell’Onu testimoniano un grande impegno collettivo. E giovedì l’ASviS presenterà le sue proposte.
Governare l’Antropocene è una scommessa che impegnerà diverse generazioni e l’Agenda 2030 è solo un primo indispensabile passo. Dobbiamo abituarci a una visione di lungo termine, senza illusioni ma senza passi indietro.



































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