Webinar su economia circolare e cambiamento climatico, approfondimenti su natura e medicina forestale, poi ricette e consigli green. Ecco le iniziative di Aimef, Cogeme, Jane Goodall Insitute, Omd, Le mille e una notte e Wwf Italia. 4/6/20
Il testo governativo che porterà alla approvazione di COP21 è stato presentato l’11 ottobre alla Camera. Impegna tra l’altro l’Italia al versamento al Fondo per il clima e consentirà di partecipare a pieno titolo alla Conferenza di Marrakech.
Per l'Agenzia europea per l'ambiente il rischio nel non cominciare a dismettere le vecchie centrali energetiche alimentate da combustibili organici è quello del "carbon lock-in", ovvero ostacolare la transizione verso uno sviluppo delle fonti rinnovabili.
La Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge di ratifica di COP21. Ora serve una tempestiva approvazione anche dal Senato della Repubblica, per permettere all'Italia di partecipare alla prossima Conferenza di Marrakech del 4 novembre
Nel 2015 la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha superato stabilmente per la prima volta la soglia di 400 parti per milione, dice l’Organizzazione metereologica mondiale. E Il livello raggiunto non scenderà per molte generazioni.
Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl di ratifica di Cop 21 che era già stato licenziato dalla Camera il 19 ottobre. Ora l'Italia, dopo aver depositato gli strumenti di ratifica all'Onu, potrà partecipare da protagonista alla conferenza di Marrakech.
Gli Stati che hanno ratificato la COP 21 discuteranno le misure per ridurre le emissioni e per finanziare i Paesi in via di sviluppo tra il 2020 e 2030.
Sono 385mila le imprese italiane che dal 2010 ad oggi hanno scommesso sulle tecnologie verdi, creando nuove opportunità di lavoro, in totale il 13,2% degli occupati. I green jobs sono la migliore risposta alla crisi, dice il Rapporto GreenItaly.
Due giorni di riunioni plenarie e sessioni tematiche per discutere della green economy italiana in Europa e nel mondo, con un’analisi delle prospettive di sviluppo nel breve e lungo termine e nuove proposte.
Un bambino su sette vive in aree in cui l'inquinamento dell'aria è superiore di sei volte agli standard internazionali fissati dall’Oms, rischiando di contrarre malattie polmonari. A rivelarlo è il nuovo rapporto dell’Unicef.



































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