L’Ue ha realizzato notevoli progressi in materia di decarbonizzazione, ma gli sforzi non sono sufficienti per raggiungere i suoi obiettivi nel lungo termine. Occorre introdurre politiche specifiche per settore, a cominciare da industria e trasporti.
L'ultimo studio del Global Carbon Project e della University of East Anglia mostra come le emissioni da combustibili fossili siano in netta diminuzione, nonostante in alcune zone chiave si veda una buona crescita economica.
L’Atlante è stato presentato alla Cop 22 di Marrakech. Illustra le variabili climatiche di base nell’arco di un cinquantennio, in una griglia georeferenziata e si inserisce in un programma di ricerca per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.
La Cop 22 ha discusso di climate finance e dei meccanismi di revisione dei programmi enunciati per il decennio 2020-2030, sulla spinta dell’entusiasmo per la rapida ratifica dell’Accordo di Parigi e nonostante le notizie dagli Usa.
L’influenza dell’accordo di Parigi sulla “climate finance”, le migliori politiche per attrarre investimenti privati e infine il ruolo delle organizzazioni multilaterali: ecco i temi delle conferenze online di Buchner, Knowles, Grossmann.
Le temperature del 2016 hanno superato di 1,1°C quelle dell’era preindustriale, dice il Goddard Institute for Space Studies della Nasa. In Italia potrebbero aumentare di 3°C entro fine secolo.
A causa dei cambiamenti climatici, le regioni europee si trovano ad affrontare l’innalzamento delle temperature ed eventi meteorologici più estremi. Bisogna adottare strategie migliori e più flessibili per ridurre le conseguenze catastrofiche.
Istanbul, Il Cairo, Barcellona e Roma sono le città del Mediterraneo che utilizzano le risorse ambientali in maniera meno sostenibile. La categoria di consumo che incide di più sulla natura è quella alimentare.
Dall’ITF e l’Ocse, il rapporto Transport Outlook 2017: senza l’adozione di nuove politiche, al 2050 le emissioni di CO2 dal settore trasporti potranno aumentare del 60%, nonostante il progresso della tecnologia.
La Nap global network raccoglie partecipanti da oltre 50 Paesi sviluppati e in via di sviluppo per coordinare e facilitare l’implementazione di misure nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici. Tra gli ultimi aderenti la Commissione Ue.



































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