Lavoro minorile, deforestazione, detenzione illegale, città sostenibili, energia pulita: sono alcuni degli aspetti toccati dalla relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite, presentato al primo Forum dall'accordo sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, firmato nel settembre 2015.
Una serie di pubblicazioni chiariscono e approfondiscono l’impegno e la strategia dell’Ocse e dei paesi membri per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030: le priorità, le aree di azione dell’organizzazione e il PCSD Framework.
Presentato all'High-level Political Forum on Sustainable Development di New York a luglio, il Rapporto stilato dall'Onu ha visto il contributo di 245 scienziati ed esperti provenienti da 27 diversi Paesi, di cui 13 in via di sviluppo.
Quali sono le politiche europee in programma in materia di sviluppo sostenibile? Che visione hanno del futuro i Paesi membri? Cosa si aspettano e chiedono i cittadini? Spunti e riflessioni nel rapporto dell'European Political Strategy Centre “Sustainability Now! A European Vision for Sustainability”
Il rapporto di Paris 21 sottolinea il legame tra la capacità di elaborazione delle statistiche e la possibilità di attrarre fondi su progetti per lo sviluppo. Da qui la necessità di aumentare il supporto economico e strategico ai Paesi più poveri nel settore.
Presentati i nuovi standard di riferimento globali per il sustainability reporting. Applicandone principi e linee è possibile identificare gli aspetti della propria attività che hanno impatti più significativi sugli stakeholder (comunità locali, dipendenti, ambiente).
Per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, la cooperazione internazionale ha bisogno del contributo del settore privato, ma deve anche rinnovare i suoi criteri d’intervento, dice il nuovo rapporto dell’Ocse, che enuncia cinque criteri.
La statistica a servizio delle strategie per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile: nell'ultimo rapporto dell'Ufficio Statistico dell'Unione europea lo stato di avanzamento di ogni singolo Obiettivo.
Concluso in Kenia il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation con l’adozione del Nairobi Outcome Document per meglio coordinare cooperazione e sviluppo.
Nel MiniDossier “Cooperazione Italia” un quadro globale dell'assistenza allo sviluppo. In termini assoluti gli Usa sono i primi, mentre il nostro Paese arriva 12esimo. Solo Svezia, Uea e Norvegia superano l’1% del reddito nazionale lordo in aiuti.



































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