La migrazione internazionale può migliorare le condizioni di vita dei migranti e il benessere dei Paesi di origine e di destinazione, dice il rapporto Prospettive sullo Sviluppo Globale 2017. Ma serve una rafforzata cooperazione internazionale.
Il Rapporto del ministero dell’Ambiente propone il primo studio ufficiale sulla posizione italiana rispetto all’Agenda 2030, in vista della elaborazione della Strategia Nazionale, ma il quadro non è dei migliori.
Incertezza politica, società polarizzate, cambiamenti tecnologici, rischi ambientali, conflitti e migrazioni: secondo il Global Risks Report 2017, per evitarne i più drammatici sviluppi servono riforme e impegno internazionale.
Leader politici, imprenditori e società civile al World economic forum in Svizzera per affermare un principio: dalla crisi non si esce fuggendo la globalizzazione. Ecco una sintesi degli interventi e dei documenti più rilevanti.
La 48esima sessione della Commissione statistica Onu si è conclusa con l’adozione di una bozza di risoluzione su indicatori e target per gli SDGs. Ora sta all’Ecosoc recepire il documento e raccomandarne l’adozione all’Assemblea Generale.
Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite segnala che i Paesi in via di sviluppo sono in difficoltà per la contrazione degli aiuti pubblici, il calo degli investimenti diretti e i trasferimenti finanziari illeciti.
La Bertelsmann Stiftung e il Sdsn hanno elaborato l'SDG Index and Dashboards – Global Report, dove figurano 149 Stati dei 193 firmatari dell'Agenda 2030, per seguire i progressi dei singoli Paesi in materia di sviluppo sostenibile.
Sono già 44 gli Stati che hanno sottoscritto l'impegno a presentare un quadro sulla situazione del proprio Paese in merito al raggiungimento dell'Agenda 2030. ASviS al lavoro sull'Italia. Tutto per l'High-Level Political Forum dal 10 al 19 luglio.
Dal 23 al 25 maggio si terrà a Roma la 28esima edizione della manifestazione interamente dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile. Tra gli eventi, la Lectio dell'economista Jeffrey Sachs introdotta dal portavoce ASviS, Enrico Giovannini.
Nelle “Recommendations for the Council Conclusions on the EC Communication”, SDG Watch Europe punta a una Strategia di sviluppo sostenibile comune a tutti i Paesi dell’Unione, sulla base di quattro punti.



































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