Una simulazione per testare in prima persona le difficoltà di elaborare politiche nazionali congiunte per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. A questo gioco si vince solo cooperando.
La disparità di genere nello studio delle Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) si manifesta già dall’infanzia e cresce con l’età. A influenzare le scelte sono soprattutto il contesto culturale e sociale e gli stereotipi, dice l’Unesco.
In Campania l’aspettativa di vita è in media tre anni inferiore rispetto a Trento e in Italia se si è laureati si vive fino a cinque anni in più e si riduce il tasso delle malattie croniche, dice il rapporto “Le disuguaglianze di salute in Italia”.
Il documento “Facciamo un patto” raccoglie nove proposte di politiche chiave per migliorare le condizioni di bambini/e e adolescenti, da far siglare ai partiti e movimenti politici in corsa elettorale.
Il documento nato dalla collaborazione di ministeri, enti locali, università, società civile e Aics, con la partecipazione dell'ASviS, pone questioni serie sulle sfide per i nuovi cittadini alle prese con un mondo interconnesso ed interdipendente.
Esiste una relazione tra povertà economica ed educativa. I quindicenni che vivono in condizioni svantaggiate hanno cinque volte più probabilità di non raggiungere le competenze minime necessarie per affrontare la vita.
Nei Paesi a basso reddito solo una ragazza su tre completa la scuola secondaria inferiore. Le donne più scolarizzate hanno maggiori probabilità di lavorare e guadagnano il doppio rispetto alle donne non istruite. 27/8/2018
Una ricerca sulla base dell’importanza attribuita ai diversi fattori del benessere da 130mila utenti del Better life index indica quel che conta di più per gli abitanti dei Paesi più ricchi. 5/9/2018
Nonostante un significativo miglioramento nei risultati scolastici negli ultimi dieci anni, le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione restano, con ripercussioni sul mercato del lavoro. L’Italia non si salva. 12/9/2018
L’Undp ha rilasciato l’aggiornamento 2018 degli Indici di sviluppo umano. Emerge una tendenza a migliorare, ma la crescita è discontinua e non uniforme, con molte criticità da superare. Italia al 28° posto. 21/9/2018



































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