L’equità del sistema d’istruzione italiano è superiore alla media Ocse per provenienza socio-economica, ma persistono gravi squilibri tra ragazzi e ragazze. Le prestazioni sono buone in matematica, ma sotto la media Ocse in scienze e lettura.
Il Global Compact dell’Onu ha lanciato una piattaforma online che aiuta le imprese a migliorare l’uguaglianza di genere sul lavoro. Lo strumento si ispira ai Principi dell’empowerment femminile, che esaltano la dimensione di genere degli SDGs.
Al Forum internazionale tenutosi alla Farnesina il 7 e l'8 aprile, oltre 100 relatori da tutto il mondo per elaborare le raccomandazioni rivolte ai capi di Stato e di Governo in vista del vertice di Taormina alla fine di maggio.
Tasso di fertilità e crescita della popolazione, salute e alimentazione, accesso a istruzione, partecipazione alla politica e al mondo del lavoro: sono alcuni degli aspetti che risentono del fenomeno il cui superamento è incluso negli SDGs.
In tutti i Paesi e settori le donne ricevono una retribuzione inferiore agli uomini, ecco perché la Equal Pay International Coalition, partenariato multi-stakeholder, aiuterà i Paesi membri dell’Onu a raggiungere i Goal 5 e 8.
Aumenta la percentuale di ragazzi e ragazze che si sposano tra i 15 e i 19 anni. La frequenza maggiore si riscontra per le femmine, anche con effetti negativi sulla salute e sull’istruzione.
La media nei Paesi considerati registra un 15% in meno nei salari femminili. In Italia alle donne i ¾ del lavoro non retribuito, mentre violenze e abusi risultano endemici in tutti gli Stati. Ma le misure per la parità sono insufficienti.
Il rapporto dell’Unfpa fa luce sui fattori che contribuiscono alla disuguaglianza di genere focalizzandosi principalmente sulla salute e i diritti riproduttivi delle donne.
Su 193 Paesi, 158 hanno norme a tutela dell'impiego femminile, mentre solo 16 puniscono anche le discriminazioni contro i lavoratori Lgbt: lo studio del World policy analysis center dell'Ucla.
Secondo il Global Gender Gap Report 2017, sebbene a livello globale si noti un leggero miglioramento, ancora metà dei Paesi del mondo ha aumentato il divario tra donne e uomini.



































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