Ecco gli ultimi risultati dell’Idi, l'indice che fornisce un’informazione più accurata sull’andamento economico e sociale rispetto al Pil. Per l’Italia prestazioni poco incoraggianti: ultimo tra i Paesi del G7 e disuguaglianze aumentate.
Nel Rapporto della Banca mondiale “The Changing Wealth of Nations 2018” vengono studiati 141 Stati tra il 1995 e il 2014: cresce la ricchezza totale, non sempre quella procapite. Traino economico dell'Asia, fatica l'Africa subsahariana.
I recenti rapporti che provano ad andare “oltre il Pil” tendono a trascurare l’effettivo valore del capitale naturale, componente che incide in modo significativo sul benessere di un Paese.
Il sistema globale ha subito molti cambiamenti positivi, dice il documento di Un Environment. Ma i flussi non sono ancora sufficienti per sostenere la realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Il caso della Cina.
Il rapporto “Building trust in a changing world of work”, a doppia firma Ocse-Ilo, propone impegni delle parti sociali, attività di ricerca e piattaforme di condivisione per affrontare le sfide imposte dalla globalizzazione.
La transizione verso un’economia verde causerà una perdita dei posti di lavoro nelle attività legate alle fonti tradizionali, dice l’Ilo, largamente compensata dai lavori in attività a basso tenore di emissioni.
Lo sviluppo sostenibile non può che essere al centro delle smart strategy del Paese. E’ quanto è emerso dall’evento del Festival organizzato dal Mibact. Giovannini: “ognuno di noi diventi motore di cambiamento”.
Registrato un aumento dei fondi destinati ai Paesi in via di sviluppo per la lotta climatica del 28% rispetto all’anno precedente. Ora la quota elargita dalle banche multilaterali tocca i 35 miliardi di dollari.
Tre milioni di rifugiati e sfollati in più rispetto al 2016. Guerre, episodi di violenza e persecuzioni tra le cause. L’85% dei rifugiati trova accoglienza in Paesi poveri e in via di sviluppo
Può il turismo contribuire allo sviluppo sostenibile? E’ la domanda cui l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite ha cercato di dare una risposta nel Rapporto “Tourism for development”.



































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