22 Maggio 2018
ASviS: per garantire benessere nei prossimi anni il nuovo Governo si impegni per lo sviluppo sostenibile
Il Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: “Lo sviluppo sostenibile è un piano per la politica, una opportunità per le imprese, un progetto concreto per le amministrazioni, una speranza per tutti i cittadini. L’unica prospettiva per il Paese è un piano d’azione integrato pubblico-privato basato sull’Agenda 2030 dell’Onu”.
21 Maggio 2018
Sviluppo sostenibile: l’ASviS presenta nuovi indicatori compositi per misurare la posizione dei paesi europei rispetto ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU
17 Maggio 2018
Al via la seconda edizione del Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile
17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Oltre 600 eventi su tutto il territorio nazionale organizzati dai 200 aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da tanti altri soggetti della società civile.
14 Marzo 2018
Città: ASviS e Urban@it pubblicano l’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile
Coordinare le politiche urbane per “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”, come previsto dall’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU. Individuare obiettivi quantitativi e misurabili da parte dei cittadini su cui orientare l’azione di governo e degli altri attori urbani. Con questo fine nasce l’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile pubblicata oggi dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dal Centro nazionale di studi per le politiche urbane (Urban@it). L’Agenda Urbana, elaborata con il contributo di decine di esperti della materia, mostra come i sindaci possano trarre ispirazione dall’Agenda 2030 per affrontare in modo coordinato problemi cruciali delle nostre città, dalla lotta alla povertà all’efficienza energetica, dalla mobilità sostenibile all’inclusione sociale. Come indicato nell’introduzione del Sindaco di Bari e Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, con questo documento i comuni italiani accettano la sfida posta dagli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e ribadiscono l’urgenza dell’adozione di una “Agenda urbana nazionale”.
In particolare, il documento pubblicato mercoledì 14 marzo illustra, adottando gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e legando i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 ai 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Unione Europea, come le amministrazioni delle città, e specialmente delle città metropolitane, possano utilizzare la ricerca della sostenibilità economica, sociale e ambientale come quadro di riferimento per gestire le politiche di loro competenza in modo innovativo, superando quelle logiche settoriali che spesso caratterizzano gli interventi, pur utili per migliorare la qualità della vita dei cittadini, realizzati sul medesimo territorio da soggetti diversi.
L’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile si articola in tre capitoli. Il primo mostra la necessità che il Governo definisca, in collaborazione con gli enti locali, un’Agenda urbana nazionale basata sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e su target quantitativi definiti per le aree urbane. In questo modo, sarebbe possibile definire un’articolazione urbana della “Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS)” approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017. Il secondo capitolo richiama le varie definizioni di territorio urbano e motiva la scelta di utilizzare la definizione dell’Eurostat basata sul “grado di urbanizzazione” (Degree of urbanisation), la quale consente di superare le classiche separazioni tra grandi e piccole città. Il terzo capitolo è articolato in paragrafi corrispondenti ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, per ognuno dei quali vengono individuate le corrispondenze con i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Unione Europea (il cosiddetto “Patto di Amsterdam”) e con gli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Per ogni Obiettivo vengono illustrati i target internazionali, la posizione attuale dell’Italia, gli obiettivi nazionali (sono 23) e le azioni necessarie per raggiungerli.
L’Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile non solo rappresenta una straordinaria fonte di dati per chi vuole valutare lo stato delle città del nostro Paese rispetto agli obiettivi sui quali l’Italia si è impegnata in sede internazionale, ma soprattutto propone uno strumento di lavoro concreto al Governo, alle amministrazioni locali e alle organizzazioni della società civile che operano, spesso a fianco di queste ultime, per rendere migliori le nostre città.
Ecco alcuni esempi su temi particolarmente sentiti dai cittadini.
Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 20,1% della popolazione urbana italiana nel 2014 era esposto a concentrazioni eccessive di polveri sottili (Pm 2,5 e Pm 10), al di sopra delle media delle città della Ue che nel 2013 era stato del 15,9%. Nello stesso anno l’Italia aveva il più alto numero di morti premature correlate al Pm 2,5 (quasi 59.630) e agli altri inquinanti atmosferici come l’ozono e il biossido d’azoto.
L’Agenda propone come obiettivo per le aree urbane il rispetto del limite massimo stabilito dall’Oms per il particolato sottile (2,5 µg/mc, più restrittivo di quello europeo) entro il 2025.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) un Piano di azione nazionale integrato che coinvolga i trasporti, gli impianti di riscaldamento delle abitazioni, l’industria e le infrastrutture verdi; b) la concertazione interistituzionale con il Tavolo per la qualità dell’aria al Ministero dell’Ambiente; c) il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio locale; d) gli interventi coordinati sull’hot spot della Pianura Padana.
La situazione dell’Italia per la povertà e l’esclusione sociale è peggiore della media europea, con 3 milioni di persone in tali condizioni in più rispetto al 2008, mentre l’obiettivo nazionale della Strategia Europa 2020 è la loro riduzione di 2,2 milioni.
L’Agenda propone come obiettivo per le aree urbane -1,7 milioni di persone in tali condizioni in meno rispetto al 2008 entro il 2025, in modo da contribuire al raggiungimento dell’obiettivo nazionale della Strategia Europa 2020 con soli cinque anni di ritardo, il che comporta comunque uno sforzo straordinario per ridurre di 5,2 milioni le persone in tali condizioni rispetto al 2016.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) l’attuazione della legge che introduce il Reddito di inclusione (Rei) assicurando l’omogeneità tra nord e sud; b) lo sviluppo del welfare locale come fondamentale pilastro complementare; c) il Piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale come previsto dalla legge di stabilità per il 2016; d) la valutazione dell’efficacia del nuovo sistema di interventi.
L’ultimo esempio riguarda le abitazioni. La popolazione in condizione di grave disagio abitativo nelle città italiane era l’11,3% nel 2015 mentre la media europea era del 5,2%.
L’obiettivo per le città è portare al di sotto del 4% la popolazione in condizione di grave disagio abitativo entro il 2030 riducendola di 2/3 rispetto al 2015.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) un Piano strategico per le città italiane (6-10 anni), come evoluzione dell’esperienza dei bandi per le periferie: b) una Strategia nazionale per la rigenerazione urbana e le periferie per gli aspetti sociali, di sicurezza e di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente; c) maggiori risorse per il Piano casa (legge n. 80 del 2014); d) attuazione dell’accordo Governo–Anci per l’accoglienza dei rifugiati.
L’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile nasce da un rocesso complesso. Il gruppo di lavoro dell’ASviS che ha elaborato il documento è stato composto nelle diverse fasi da 53 ricercatori e rappresentanti dei 31 enti e associazioni che ne fanno parte. Dal 29 maggio al 10 settembre 2017 una bozza del documento è stata sottoposta alla consultazione sul questo sito. Sulla base delle proposte emerse, e con gli aggiornamenti necessari, è stata elaborata la versione definitiva del documento.
di Walter Vitali
Scarica:
L’Executive summary in italiano
27 Febbraio 2018
Elezioni: ASviS, soddisfazione per l’adesione di numerosi partiti e movimenti politici all’Appello per realizzare la legislatura dello sviluppo sostenibile
Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini: “Un’adesione così ampia delle forze politiche alle 10 proposte avanzate dall’ASviS è un fatto inedito e questo ci fa ben sperare per una legislatura che metta al centro l’Agenda 2030 e l’impegno a raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.
21 Febbraio 2018
Pubblicati gli indicatori compositi per misurare la sostenibilità dell’Italia, elaborati dall’ASviS sugli Obiettivi dell’Agenda 2030
ASviS: l’Italia resta in una condizione di non sostenibilità, peggiora in povertà, disuguaglianze, condizioni economiche e delle città, acqua e strutture igienico-sanitarie, ecosistemi terrestri. Meglio in educazione, uguaglianza di genere, innovazione e salute.
13 Febbraio 2018
Sviluppo Sostenibile: ASviS, al via la campagna #2030whatareUdoing? per stimolare il cambiamento che consentirebbe all’Italia di centrare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU
Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini: “Negli ultimi tempi è cresciuta la sensibilità della società italiana ai temi dello sviluppo sostenibile. Per stimolare e far circolare idee virtuose e modelli di comportamento in grado di incidere sulla realtà del nostro Paese, con questa campagna chiediamo alle imprese, alle istituzioni, alle organizzazioni e alle persone di raccontarci attraverso post, foto, progetti, grandi e piccole azioni che realizzano una maggiore sostenibilità sociale, economica, ambientale”.
16 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, Giovannini incontra la leader di +Europa, Emma Bonino
L’incontro si inserisce nel ciclo di colloqui con i rappresentanti dei partiti per fare inserire nei programmi politici le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
3 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, Giovannini incontra il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso
Proseguono gli incontri con i rappresentanti dei partiti per inserire nei programmi politici le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
2 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, al via incontri con i leader politici per inserire nei programmi le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
Enrico Giovannini: “Auspichiamo che tutti i partiti e i movimenti si impegnino per realizzare una ‘legislatura per lo sviluppo sostenibile’ e chiediamo ai leader politici come pensano di rispettare gli impegni dell’Agenda 2030 dell’Onu e conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile per garantire un futuro al nostro Paese”.
22 Maggio 2018
ASviS: per garantire benessere nei prossimi anni il nuovo Governo si impegni per lo sviluppo sostenibile
Il Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: “Lo sviluppo sostenibile è un piano per la politica, una opportunità per le imprese, un progetto concreto per le amministrazioni, una speranza per tutti i cittadini. L’unica prospettiva per il Paese è un piano d’azione integrato pubblico-privato basato sull’Agenda 2030 dell’Onu”.
21 Maggio 2018
Sviluppo sostenibile: l’ASviS presenta nuovi indicatori compositi per misurare la posizione dei paesi europei rispetto ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU
17 Maggio 2018
Al via la seconda edizione del Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile
17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Oltre 600 eventi su tutto il territorio nazionale organizzati dai 200 aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da tanti altri soggetti della società civile.
14 Marzo 2018
Città: ASviS e Urban@it pubblicano l’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile
Coordinare le politiche urbane per “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”, come previsto dall’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU. Individuare obiettivi quantitativi e misurabili da parte dei cittadini su cui orientare l’azione di governo e degli altri attori urbani. Con questo fine nasce l’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile pubblicata oggi dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dal Centro nazionale di studi per le politiche urbane (Urban@it). L’Agenda Urbana, elaborata con il contributo di decine di esperti della materia, mostra come i sindaci possano trarre ispirazione dall’Agenda 2030 per affrontare in modo coordinato problemi cruciali delle nostre città, dalla lotta alla povertà all’efficienza energetica, dalla mobilità sostenibile all’inclusione sociale. Come indicato nell’introduzione del Sindaco di Bari e Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, con questo documento i comuni italiani accettano la sfida posta dagli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e ribadiscono l’urgenza dell’adozione di una “Agenda urbana nazionale”.
In particolare, il documento pubblicato mercoledì 14 marzo illustra, adottando gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e legando i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 ai 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Unione Europea, come le amministrazioni delle città, e specialmente delle città metropolitane, possano utilizzare la ricerca della sostenibilità economica, sociale e ambientale come quadro di riferimento per gestire le politiche di loro competenza in modo innovativo, superando quelle logiche settoriali che spesso caratterizzano gli interventi, pur utili per migliorare la qualità della vita dei cittadini, realizzati sul medesimo territorio da soggetti diversi.
L’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile si articola in tre capitoli. Il primo mostra la necessità che il Governo definisca, in collaborazione con gli enti locali, un’Agenda urbana nazionale basata sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e su target quantitativi definiti per le aree urbane. In questo modo, sarebbe possibile definire un’articolazione urbana della “Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS)” approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017. Il secondo capitolo richiama le varie definizioni di territorio urbano e motiva la scelta di utilizzare la definizione dell’Eurostat basata sul “grado di urbanizzazione” (Degree of urbanisation), la quale consente di superare le classiche separazioni tra grandi e piccole città. Il terzo capitolo è articolato in paragrafi corrispondenti ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, per ognuno dei quali vengono individuate le corrispondenze con i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Unione Europea (il cosiddetto “Patto di Amsterdam”) e con gli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Per ogni Obiettivo vengono illustrati i target internazionali, la posizione attuale dell’Italia, gli obiettivi nazionali (sono 23) e le azioni necessarie per raggiungerli.
L’Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile non solo rappresenta una straordinaria fonte di dati per chi vuole valutare lo stato delle città del nostro Paese rispetto agli obiettivi sui quali l’Italia si è impegnata in sede internazionale, ma soprattutto propone uno strumento di lavoro concreto al Governo, alle amministrazioni locali e alle organizzazioni della società civile che operano, spesso a fianco di queste ultime, per rendere migliori le nostre città.
Ecco alcuni esempi su temi particolarmente sentiti dai cittadini.
Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 20,1% della popolazione urbana italiana nel 2014 era esposto a concentrazioni eccessive di polveri sottili (Pm 2,5 e Pm 10), al di sopra delle media delle città della Ue che nel 2013 era stato del 15,9%. Nello stesso anno l’Italia aveva il più alto numero di morti premature correlate al Pm 2,5 (quasi 59.630) e agli altri inquinanti atmosferici come l’ozono e il biossido d’azoto.
L’Agenda propone come obiettivo per le aree urbane il rispetto del limite massimo stabilito dall’Oms per il particolato sottile (2,5 µg/mc, più restrittivo di quello europeo) entro il 2025.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) un Piano di azione nazionale integrato che coinvolga i trasporti, gli impianti di riscaldamento delle abitazioni, l’industria e le infrastrutture verdi; b) la concertazione interistituzionale con il Tavolo per la qualità dell’aria al Ministero dell’Ambiente; c) il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio locale; d) gli interventi coordinati sull’hot spot della Pianura Padana.
La situazione dell’Italia per la povertà e l’esclusione sociale è peggiore della media europea, con 3 milioni di persone in tali condizioni in più rispetto al 2008, mentre l’obiettivo nazionale della Strategia Europa 2020 è la loro riduzione di 2,2 milioni.
L’Agenda propone come obiettivo per le aree urbane -1,7 milioni di persone in tali condizioni in meno rispetto al 2008 entro il 2025, in modo da contribuire al raggiungimento dell’obiettivo nazionale della Strategia Europa 2020 con soli cinque anni di ritardo, il che comporta comunque uno sforzo straordinario per ridurre di 5,2 milioni le persone in tali condizioni rispetto al 2016.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) l’attuazione della legge che introduce il Reddito di inclusione (Rei) assicurando l’omogeneità tra nord e sud; b) lo sviluppo del welfare locale come fondamentale pilastro complementare; c) il Piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale come previsto dalla legge di stabilità per il 2016; d) la valutazione dell’efficacia del nuovo sistema di interventi.
L’ultimo esempio riguarda le abitazioni. La popolazione in condizione di grave disagio abitativo nelle città italiane era l’11,3% nel 2015 mentre la media europea era del 5,2%.
L’obiettivo per le città è portare al di sotto del 4% la popolazione in condizione di grave disagio abitativo entro il 2030 riducendola di 2/3 rispetto al 2015.
Le azioni suggerite per raggiungerlo sono: a) un Piano strategico per le città italiane (6-10 anni), come evoluzione dell’esperienza dei bandi per le periferie: b) una Strategia nazionale per la rigenerazione urbana e le periferie per gli aspetti sociali, di sicurezza e di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente; c) maggiori risorse per il Piano casa (legge n. 80 del 2014); d) attuazione dell’accordo Governo–Anci per l’accoglienza dei rifugiati.
L’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile nasce da un rocesso complesso. Il gruppo di lavoro dell’ASviS che ha elaborato il documento è stato composto nelle diverse fasi da 53 ricercatori e rappresentanti dei 31 enti e associazioni che ne fanno parte. Dal 29 maggio al 10 settembre 2017 una bozza del documento è stata sottoposta alla consultazione sul questo sito. Sulla base delle proposte emerse, e con gli aggiornamenti necessari, è stata elaborata la versione definitiva del documento.
di Walter Vitali
Scarica:
L’Executive summary in italiano
27 Febbraio 2018
Elezioni: ASviS, soddisfazione per l’adesione di numerosi partiti e movimenti politici all’Appello per realizzare la legislatura dello sviluppo sostenibile
Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini: “Un’adesione così ampia delle forze politiche alle 10 proposte avanzate dall’ASviS è un fatto inedito e questo ci fa ben sperare per una legislatura che metta al centro l’Agenda 2030 e l’impegno a raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.
21 Febbraio 2018
Pubblicati gli indicatori compositi per misurare la sostenibilità dell’Italia, elaborati dall’ASviS sugli Obiettivi dell’Agenda 2030
ASviS: l’Italia resta in una condizione di non sostenibilità, peggiora in povertà, disuguaglianze, condizioni economiche e delle città, acqua e strutture igienico-sanitarie, ecosistemi terrestri. Meglio in educazione, uguaglianza di genere, innovazione e salute.
13 Febbraio 2018
Sviluppo Sostenibile: ASviS, al via la campagna #2030whatareUdoing? per stimolare il cambiamento che consentirebbe all’Italia di centrare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU
Il Portavoce ASviS, Enrico Giovannini: “Negli ultimi tempi è cresciuta la sensibilità della società italiana ai temi dello sviluppo sostenibile. Per stimolare e far circolare idee virtuose e modelli di comportamento in grado di incidere sulla realtà del nostro Paese, con questa campagna chiediamo alle imprese, alle istituzioni, alle organizzazioni e alle persone di raccontarci attraverso post, foto, progetti, grandi e piccole azioni che realizzano una maggiore sostenibilità sociale, economica, ambientale”.
16 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, Giovannini incontra la leader di +Europa, Emma Bonino
L’incontro si inserisce nel ciclo di colloqui con i rappresentanti dei partiti per fare inserire nei programmi politici le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
3 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, Giovannini incontra il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso
Proseguono gli incontri con i rappresentanti dei partiti per inserire nei programmi politici le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
2 Gennaio 2018
Elezioni: ASviS, al via incontri con i leader politici per inserire nei programmi le proposte dell’Alleanza sui temi dello sviluppo sostenibile.
Enrico Giovannini: “Auspichiamo che tutti i partiti e i movimenti si impegnino per realizzare una ‘legislatura per lo sviluppo sostenibile’ e chiediamo ai leader politici come pensano di rispettare gli impegni dell’Agenda 2030 dell’Onu e conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile per garantire un futuro al nostro Paese”.



































.jpg)
































































































































































































































