Comunicati stampa

Comunicati stampa2026-09-23T08:44:26+00:00
  • 13 Dicembre 2023

    Presentazione del Rapporto ASviS Territori 2023

    ASviS: il Rapporto Territori 2023 presentato oggi mostra le cattive performance di quasi tutte le Regioni rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile e un aumento delle disuguaglianze territoriali. Occorre intervenire con urgenza per ridurre i danni dovuti al cambiamento climatico, rivedere in profondità la politica di coesione e dare coerenza agli interventi per le città, le aree interne e la montagna, utilizzando l’Agenda 2030 come quadro di riferimento comune per tutte le politiche pubbliche.

  • 6 Dicembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide ambientali

    ASviS: per accelerare la transizione ecologica in Italia servono non solo investimenti ma anche una Legge per il clima che definisca gli strumenti per raggiungere la neutralità climatica, settore per settore. La trasformazione delle decine di miliardi di sussidi dannosi in sussidi favorevoli all’ambiente consentirebbe di rendere sostenibile il nostro sistema economico e sociale, aumentando l’occupazione e riducendo i danni che provoca alla salute umana e agli ecosistemi. 

  • 27 Novembre 2023

    Nota per la stampa – Giovannini sulla revisione del Pnrr

    Pnrr, Giovannini (ASviS) nella revisione del Piano ci sono misure positive a favore della transizione ecologica che recepiscono diverse proposte dell’ASviS.

  • 21 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide economiche

    ASviS: la proposta di Legge di Bilancio non contribuisce ad attuare la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo appena due mesi fa, a ridurre le disuguaglianze e a favorire la transizione ecologica “giusta” del sistema economico italiano.

  • 14 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide sociali

    ASviS: la debolezza della sanità minaccia lo sviluppo dell’Italia e richiede politiche di lungo periodo per investire su persone e organizzazione, ripensare al rapporto pubblico-privato e mitigare gli effetti della crisi climatica in ottica “One health”. Analoghi interventi devono riguardare la lotta a povertà e disuguaglianze, la promozione del lavoro dignitoso, della parità di genere e dell’istruzione di qualità, tutti temi collegati al benessere presente e futuro delle persone.

  • 13 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle istituzioni

    ASviS: è urgente predisporre il “Piano di accelerazione” per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sul quale il Governo si è impegnato in sede Onu a metà settembre, introdurre la valutazione d’impatto sulla sostenibilità per tutte le nuove leggi e approvare la Legge sul clima. Per promuovere la cultura della sostenibilità va istituita la “Giornata nazionale dello sviluppo sostenibile”.

  • 10 Novembre 2023

    Legge di Bilancio, Enrico Giovannini (ASviS) in audizione alle Commissioni Bilancio riunite

    La manovra rappresenta un’occasione persa per avviare l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal Governo un mese fa. Molte delle proposte ricadono sulle fasce più deboli della popolazione e ben due terzi del provvedimento, 16 miliardi su 24, sono finanziati a debito, il che aumenta il carico sulle future generazioni.

  • 19 Ottobre 2023

    Rapporto ASviS 2023: in Italia lo sviluppo sostenibile arretra e solo un profondo cambiamento delle politiche pubbliche può invertire questa tendenza

    Il punto a metà del percorso dell’Agenda 2030: i dati e le proposte per cambiare passo.

  • 13 Ottobre 2023

    Il premio ‘Giusta Transizione’ dell’ASviS a Gretacar, strumento per rilevare inquinanti in mobilità

    Il riconoscimento dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile al sistema di monitoraggio degli inquinanti atmosferici sviluppato dall’impresa lucana EcoSud, funzionale alla scienza partecipata. Le menzioni speciali a progetti sull’economia circolare, la difesa della biodiversità e lo sviluppo organizzativo.

  • 22 Settembre 2023

    Due Diligence d’impresa su diritti umani e ambientali: WeWorld, ASviS e Impresa 2030 insieme per una direttiva europea efficace, che coinvolga le imprese per lo Sviluppo Sostenibile

    Oggi a Roma una giornata di dibattito sulla Direttiva europea di Corporate sustainability due diligence: “la responsabilità sociale volontaria delle imprese
    è inefficace; bisogna dotarsi di regole certe e garantire giustizia alle vittime”

  • 18 Settembre 2023

    ASviS: finalmente la nuova Strategia per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo

    Giovannini: “La coerenza delle politiche pubbliche, la cultura della sostenibilità e la partecipazione diventano essenziali per accelerare lo sviluppo sostenibile. La Strategia ora va messa in pratica: il Governo prenda una posizione chiara oggi al Summit dell’Onu, anche in vista della presidenza del G7”.

  • 14 Settembre 2023

    Al Summit dell’Onu del 18-19 settembre l’Italia deve assumere chiari impegni per accelerare il cammino verso l’attuazione dell’Agenda 2030

    Enrico Giovannini, “inviato” della società civile italiana a New York

  • 27 Luglio 2023

    Scuola: la cultura dello sviluppo sostenibile al centro del protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’ASviS

    Stefanini: l’educazione delle giovani generazioni alla sostenibilità economica, sociale e ambientale è un elemento decisivo per il futuro del Paese

  • 4 Luglio 2023

    Position paper “Governo del territorio, rigenerazione urbana e politiche abitative per lo sviluppo sostenibile”

    ASviS: urgente una politica nazionale per migliorare le condizioni abitative e promuovere la rigenerazione urbana, arrestando il consumo di suolo. La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie è l’opportunità per mettere questi temi al centro dell’attenzione del Paese.

  • 20 Giugno 2023

    L’ASviS presenta dieci proposte per il Piano nazionale integrato clima-energia (Pniec) che il Governo deve predisporre entro il 30 giugno

    Clima: l’Italia è già a 2°C di riscaldamento ed è in ritardo sulle politiche di mitigazione. Il Governo deve indicare con chiarezza come intende procedere verso la neutralità carbonica. Servono 10 GW di rinnovabili all’anno. Dalla transizione del comparto elettrico 540mila nuovi posti di lavoro.

  • 15 Giugno 2023

    Pnrr, RepowerEu e Fondi di coesione al centro del dialogo ASviS-Commissione Ue

    Si è svolto il 15 giugno a Roma un incontro tecnico tra gli esperti dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e una delegazione della task force Recovery and resilience della Commissione europea in missione in Italia per confrontarsi con le istituzioni e gli stakeholder della società civile sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e sulle misure previste nel RepowerEu. Al centro del colloquio, il secondo in pochi mesi, il tema della transizione ecologica, declinato in varie forme: energia rinnovabile e infrastrutture, economia circolare, mobilità sostenibile, capacità amministrativa delle istituzioni italiane, povertà energetica, competenze e coinvolgimento degli stakeholder. L’ASviS ha presentato alla delegazione della Commissione europea i dati più recenti sulla situazione italiana rispetto allo sviluppo sostenibile e ha illustrato le proposte formulate negli ultimi mesi per l’attuazione del Pnrr e la programmazione del RepowerEu e dei Fondi di coesione nazionali ed europei nella logica dell’Agenda 2030.

    Tra le misure suggerite dall’ASviS che il Governo italiano dovrebbe approvare in tempi brevi ci sono: la nuova Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, quadro di riferimento indispensabile per assicurare il coordinamento delle politiche settoriali, il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), da cui dipende la possibilità di rendere il territorio nazionale più sicuro e resiliente, il Piano nazionale integrato energia-clima (Pniec), il cui aggiornamento deve essere presentato dal Governo alla Commissione europea entro il 30 giugno e una Legge sul clima tramite cui “unire i puntini” dei diversi provvedimenti sul piano politico e istituzionale.

    L’incontro consolida la centralità dell’ASviS e della sua rete, formata da oltre 320 organizzazioni della società civile, come snodo fondamentale per promuovere dell’Agenda 2030 in Italia e ne conferma il ruolo chiave nell’elaborazione e diffusione di dati e analisi basate su solide evidenze, un ruolo menzionato, tra l’altro, nel recente documento di lavoro dei servizi della Commissione Ue che accompagna la raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforme 2023.

    I dati e le proposte chiave illustrate dall’ASviS durante l’incontro sono presenti all’interno degli studi che l’Alleanza ha pubblicato negli ultimi mesi. Tra questi, ricordiamo:

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    Foto copertina: pierreolivierclement, da 123rf.com

  • 24 Maggio 2023

    ASviS propone una roadmap a Governo e Parlamento nell’incontro conclusivo del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023

    Mallen, Stefanini e Giovannini presentano i risultati e i messaggi del Festival 2023: mille iniziative in Italia e nel mondo, 24 eventi organizzati dall’ASviS in 5 città, 15 milioni di contatti e 1,9 milioni di visualizzazioni nel corso delle dirette streaming, 109 milioni di impression sui social

  • 8 Maggio 2023

    Parte oggi da Napoli la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023 con un’attenzione al Pnrr e alle politiche di coesione

    Enrico Giovannini: “I territori sono determinanti per attuare le politiche legate all’Agenda 2030 e per accelerare il processo di transizione ecologica e digitale usando in modo coerente i fondi Pnrr e quelli di Coesione, specialmente per il Mezzogiorno”.

    In Campania nel cartellone del Festival circa 50 iniziative promosse dalla società civile, oltre mille in Italia

  • 4 Maggio 2023

    L’ASviS presenta la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile

    Il Festival torna in presenza dall’8 al 24 maggio con un programma itinerante: cinque tappe principali a Napoli, Bologna, Milano, Torino e Roma.

    Oltre 800 finora gli eventi promossi dalla società civile, in Italia e nel mondo. Nella campagna “La sostenibilità tiene acceso il futuro”, l’invito ad accelerare la transizione per affrontare la crisi con un approccio propositivo, partendo dai territori, ma con una prospettiva globale.

  • 21 Aprile 2023

    Pubblicato il Rapporto ASviS sul Pnrr e la Legge di Bilancio 2023: le analisi e le proposte della società civile per orientare le politiche pubbliche e gli investimenti nella prospettiva dell’Agenda 2030

    Pnrr: ASviS, la revisione del Piano e la sua connessione con la programmazione dei fondi regionali sono l’occasione per rendere gli interventi più coerenti con il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, nel segno della transizione ecologica e della riduzione delle disuguaglianze

  • 14 Aprile 2023

    Bam firma la nuova campagna ASviS per il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023

    Bam e ASviS: La sostenibilità tiene acceso il futuro. L’edizione 2023 del Festival si svolgerà dall’8 al 24 maggio su tutto il territorio nazionale e in rete.

  • 5 Aprile 2023

    ASviS e Club di Roma: rafforzare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, approvando il prima possibile la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile

    Al Cnel presentato il Rapporto del Club di Roma che propone un approccio ‘olistico’ allo sviluppo sostenibile. 

  • 23 Marzo 2023

    Crisi climatica: ASviS, servono con urgenza politiche incisive e una legge nazionale sul clima per affrontare l’emergenza e costruire un futuro sostenibile

    L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile presenta il suo primo Policy brief che illustra dieci proposte per migliorare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc). 

  • 22 Febbraio 2023

    ASviS Live: l’Agenda 2030 richiede programmi concreti dell’Onu per aiutare i governi

    Un invito alle istituzioni internazionali e ai governi a spingere con più decisione sull’Agenda 2030 dell’Onu, dotandola di programmi e strumenti che ne facilitino l’adozione. È stato questo il filo conduttore dell’evento online “10 anni dell’Agenda 2030: progressi, ostacoli e prospettive future”, organizzato il 25 settembre dall’ASviS con la collaborazione della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Un Global Compact Italia e Sustainable development solutions network Italia. L’ASviS Live, moderato dalla giornalista del Tg3 Maria Cuffaro, si è tenuto simultaneamente a Roma e New York e ha raggiunto oltre 170mila persone, grazie anche alla diretta su Ansa e Rai per la Sostenibilità – Esg, a testimonianza dell’interesse vivo per lo sviluppo sostenibile.

    RIVEDI LA DIRETTA

     

    English version avaible here

    L’Onu non è più il soggetto aggregante di un tempo, indebolito sul piano economico e politico, e il multilateralismo attraversa una crisi profonda, tra veti incrociati e logiche di potenza. Proprio dal Palazzo di Vetro, poche ore fa, Donald Trump ha “bombardato” la transizione energetica. Eppure le Nazioni Unite non si fermano nella loro lotta. E a cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, mantenere gli impegni globali non è facile, ma resta possibile.

    Lo ha ribadito in apertura Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS: “Non siamo stupidi, siamo ostinati, perché l’alternativa a un mondo sostenibile è solo un mondo insostenibile”. Ha ricordato che l’80% degli europei sostiene ancora l’Agenda 2030 e l’85% degli italiani chiede obblighi stringenti per le grandi imprese in merito ai danni ambientali. “Nonostante quello che sentiamo nelle dichiarazioni di alcuni leader politici, il supporto all’Agenda 2030 è ancora fortissimo”, ha sottolineato Giovannini, “e questo è merito dell’Onu. Dire che è in ‘morte cerebrale’ è un’esagerazione assoluta, perché in realtà l’Onu continua nelle sue battaglie attraverso le tante agenzie”. Le difficoltà dell’Onu derivano dal fatto che alcuni Paesi con potere di veto bloccano gli sforzi della pace. Il direttore scientifico dell’ASviS ha respinto le fake news sul clima, ricordando che le imprese sostenibili crescono di più e che le persone chiedono “un capitalismo diverso, che rispetti persone, lavoratori, società e ambiente”. Poi ha citato il Patto sul futuro delle Nazioni Unite, che impegna i Paesi a darsi una “governance anticipante”, e l’articolo 9 della Costituzione italiana, che ora riconosce la giustizia tra generazioni: “Una novità straordinaria”. Proprio durante l’evento l’ASviS ha presentato il Future paper “Una governance anticipante per l’Italia“, realizzato nell’ambito di Ecosistema Futuro.

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    Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia all’Onu, ha richiamato le difficoltà del quadro geopolitico: gli Stati Uniti si dissociano dall’Agenda 2030 e tagliano i contributi volontari, ma anche l’Occidente, in generale, non mostra coesione sul sostegno allo sviluppo sostenibile: “Basti vedere quante volte nei recenti discorsi dei leader occidentali l’Agenda 2030 e il Patto sul futuro sono stati pronunciati”.  Massari ha denunciato una narrazione che riduce l’Agenda a un “universalismo ideologico che limita la sovranità nazionale” e ha richiamato il nodo cruciale del finanziamento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e della riforma dell’architettura finanziaria internazionale: “Anche qui le posizioni dei Paesi restano divaricate: non solo tra Sud globale e Occidente, ma anche tra gli stessi Paesi del G7”.

     

    È stata poi la volta di Phoebe Koundouri, presidente dello Sdsn Global climate hub, ricordando che gli SDGs furono concepiti per rispondere a crisi multiple: crescita stagnante, disuguaglianze, biodiversità, clima. Oggi solo il 17-18% degli Obiettivi è in linea. “Dobbiamo insistere sull’attuazione, magari rivedere alcune cose e includere strumenti come l’intelligenza artificiale”. Koundouri, membro del gruppo di scienziati incaricati da

    António Guterres di redigere il Rapporto sullo sviluppo sostenibile globale (Gsdr) 2027, ha aggiunto: “Bisogna tradurre gli SDGs in percorsi implementabili, fino a oggi non c’è stato nessun programma Onu che ci ha aiutato ad applicarli. I governi hanno bisogno di spiegazioni dettagliate e chiare sulla struttura ottimale (politiche, strategie, investimento) per recepire e attuare gli Obiettivi”.

    Ha portato il contributo delle Nazioni Unite, attraverso un messaggio letto da Mariarosa Cutillo, la direttrice esecutiva di Unfpa Diene Keita: “Gli SDGs rimangono la nostra stella polare. La storia dell’Agenda è fatta di successi e di arretramenti. I diritti delle donne sembrano minati, ma non ammettono compromessi. Senza investire nei giovani non si libererà la leadership di cui i Paesi hanno bisogno. Le scelte di oggi saranno l’eredità di domani”.

    Con un videomessaggio è intervenuto Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, sottolineando che “anche a causa dell’instabilità del quadro geopolitico”, i passi avanti sull’Agenda 2030 “restano disomogenei”. Alcuni settori, come energia e infrastrutture, mostrano progressi, ma la maggior parte ristagna: salute, educazione, lavoro dignitoso, lotta alla povertà e alla fame. “Sono settori prioritari per la cooperazione italiana, quelli su cui lavoriamo di più, e coincidono con l’espressione delle nostre eccellenze nazionali”.  Cirielli ha concluso che “la sfida più grande resta quella dell’eguaglianza, ma l’Africa, il continente più giovane e con il maggiore potenziale, rimane sistematicamente indietro. Per questo il Piano Mattei rappresenta un modello di partenariato ecosostenibile e l’Italia è pronta a fare la sua parte”.

     

    Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), ha ricordato che la legge sulla cooperazione del 2014 aveva già anticipato i principi dell’Agenda 2030, superando i silos. Sull’aiuto pubblico allo sviluppo, ha aggiunto, l’Italia ha mantenuto gli impegni di bilancio, a differenza di altri Paesi, pur restando lontana dall’obiettivo dello 0,7% del Reddito nazionale lordo. “Le risorse sull’Agenda 2030 ci sono, ma mancano buoni progetti: servono qualità, ownership, sostenibilità di lungo periodo. Nelle cinque P dobbiamo dedicare più attenzione alle Persone, garantendo sostegno ai più vulnerabili”.

     

    Patrizia Lombardi, co-presidente di Sdsn Italia, ha richiamato il ruolo delle università e delle comunità locali: “Nella prospettiva di un cambio di passo, di una cultura d’impatto, i nostri campus possono essere living lab di sperimentazione, da replicare nella società”. Ha aggiunto che l’obiettivo di Sdsn Italia è “portare a una territorializzazione dell’Agenda 2030, dunque avvicinarla molto ai cittadini. L’Agenda ha portato a un linguaggio comune, c’è un vocabolario all’interno delle università legato a questo. Questa grande eredità va coltivata”. Lombardi ha insistito sul valore dell’educazione: non solo competenze tecniche, ma educazione al futuro e alla sostenibilità, per colmare il mismatch sulle competenze green.

     

    Filippo Bettini, presidente di Un Global Compact Network Italia (rete che raggruppa oltre 700 aziende italiane), ha rivendicando la validità dell’Agenda e il processo inclusivo con cui fu costruita, anche se “nell’implementazione prevalgono le ombre”. Due i catalizzatori per accelerare sugli SDGs: regolamentazione chiara e contributo delle imprese, soprattutto in termini di innovazione tecnologica, anche disruptive, come quella relativa all’intelligenza artificiale. “In Europa abbiamo sofferto nella trasposizione di regolamentazioni fondamentali come il reporting e la due diligence delle catene di fornitura. Di fronte a principi condivisibili, l’Europa ha risposto con un framework complesso. Il risultato è stato una certa disomogeneità tra le imprese europee e quelle che operano all’estero o hanno matrice extraeuropea”.

     

    Carola Carazzone, segretaria generale di Assifero e di Philea, ha evidenziato il ruolo della filantropia per lo sviluppo sostenibile: “Non è un tappabuchi delle politiche pubbliche, ma può permettersi di sperimentare, innovare, investire nel lungo periodo. In Europa le fondazioni di comunità sono ormai 900, l’Agenda 2030 viene integrata in ogni parte, dalla gestione patrimoniale all’operatività. Crediamo tantissimo nella governance anticipante, il paper dell’ASviS è veramente ben fatto”. Ha citato l’iniziativa “Future chair”, con cui le fondazioni riservano una sedia vuota alle generazioni future nei propri organi decisionali.

    Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, ha chiuso l’evento: “Non ci arrendiamo, anzi. Mai come oggi, in un contesto difficile e pericoloso, c’è bisogno di reagire e impegnarsi. Siamo ispirati dai valori di pace, democrazia, libertà, partecipazione democratica. Ci vuole lungimiranza, sguardo che guarda avanti, a chi verrà dopo di noi”. Stefanini ha ricordato l’enciclica Laudato Si’, che con l’ecologia integrale contribuì alla definizione dell’Agenda 2030, e le parole del segretario Onu Guterres, secondo cui sviluppo sostenibile, pace e diritti umani sono interconnessi: “Dobbiamo lavorare per una prospettiva di futuro sostenibile”.

    L’evento ha segnato l’avvio del percorso verso il decimo anniversario dell’ASviS, che sarà celebrato nel corso del 2026.

    I materiali dell’evento

    il comunicato stampa

    il Future paper “Una governance anticipante per l’Italia. Disegnare il futuro anche nell’interesse delle future generazioni“

    la news sul Future paper 
    il sondaggio di WeWorld su diritti umani e imprese

    la ricerca del Global Compact

    il video del Vice Ministro Cirielli

  • 8 Febbraio 2023

    Da oggi aperte le candidature per la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS

    Dall’8 al 24 maggio torna il più grande evento italiano dedicato alla diffusione dello sviluppo sostenibile. Nel percorso di avvicinamento al Festival, il 22 febbraio un incontro sulla riforma della Costituzione.

  • 13 Dicembre 2023

    Presentazione del Rapporto ASviS Territori 2023

    ASviS: il Rapporto Territori 2023 presentato oggi mostra le cattive performance di quasi tutte le Regioni rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile e un aumento delle disuguaglianze territoriali. Occorre intervenire con urgenza per ridurre i danni dovuti al cambiamento climatico, rivedere in profondità la politica di coesione e dare coerenza agli interventi per le città, le aree interne e la montagna, utilizzando l’Agenda 2030 come quadro di riferimento comune per tutte le politiche pubbliche.

  • 6 Dicembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide ambientali

    ASviS: per accelerare la transizione ecologica in Italia servono non solo investimenti ma anche una Legge per il clima che definisca gli strumenti per raggiungere la neutralità climatica, settore per settore. La trasformazione delle decine di miliardi di sussidi dannosi in sussidi favorevoli all’ambiente consentirebbe di rendere sostenibile il nostro sistema economico e sociale, aumentando l’occupazione e riducendo i danni che provoca alla salute umana e agli ecosistemi. 

  • 27 Novembre 2023

    Nota per la stampa – Giovannini sulla revisione del Pnrr

    Pnrr, Giovannini (ASviS) nella revisione del Piano ci sono misure positive a favore della transizione ecologica che recepiscono diverse proposte dell’ASviS.

  • 21 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide economiche

    ASviS: la proposta di Legge di Bilancio non contribuisce ad attuare la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo appena due mesi fa, a ridurre le disuguaglianze e a favorire la transizione ecologica “giusta” del sistema economico italiano.

  • 14 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle sfide sociali

    ASviS: la debolezza della sanità minaccia lo sviluppo dell’Italia e richiede politiche di lungo periodo per investire su persone e organizzazione, ripensare al rapporto pubblico-privato e mitigare gli effetti della crisi climatica in ottica “One health”. Analoghi interventi devono riguardare la lotta a povertà e disuguaglianze, la promozione del lavoro dignitoso, della parità di genere e dell’istruzione di qualità, tutti temi collegati al benessere presente e futuro delle persone.

  • 13 Novembre 2023

    ASviS Live Rapporto 2023: il dibattito sulle istituzioni

    ASviS: è urgente predisporre il “Piano di accelerazione” per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sul quale il Governo si è impegnato in sede Onu a metà settembre, introdurre la valutazione d’impatto sulla sostenibilità per tutte le nuove leggi e approvare la Legge sul clima. Per promuovere la cultura della sostenibilità va istituita la “Giornata nazionale dello sviluppo sostenibile”.

  • 10 Novembre 2023

    Legge di Bilancio, Enrico Giovannini (ASviS) in audizione alle Commissioni Bilancio riunite

    La manovra rappresenta un’occasione persa per avviare l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal Governo un mese fa. Molte delle proposte ricadono sulle fasce più deboli della popolazione e ben due terzi del provvedimento, 16 miliardi su 24, sono finanziati a debito, il che aumenta il carico sulle future generazioni.

  • 19 Ottobre 2023

    Rapporto ASviS 2023: in Italia lo sviluppo sostenibile arretra e solo un profondo cambiamento delle politiche pubbliche può invertire questa tendenza

    Il punto a metà del percorso dell’Agenda 2030: i dati e le proposte per cambiare passo.

  • 13 Ottobre 2023

    Il premio ‘Giusta Transizione’ dell’ASviS a Gretacar, strumento per rilevare inquinanti in mobilità

    Il riconoscimento dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile al sistema di monitoraggio degli inquinanti atmosferici sviluppato dall’impresa lucana EcoSud, funzionale alla scienza partecipata. Le menzioni speciali a progetti sull’economia circolare, la difesa della biodiversità e lo sviluppo organizzativo.

  • 22 Settembre 2023

    Due Diligence d’impresa su diritti umani e ambientali: WeWorld, ASviS e Impresa 2030 insieme per una direttiva europea efficace, che coinvolga le imprese per lo Sviluppo Sostenibile

    Oggi a Roma una giornata di dibattito sulla Direttiva europea di Corporate sustainability due diligence: “la responsabilità sociale volontaria delle imprese
    è inefficace; bisogna dotarsi di regole certe e garantire giustizia alle vittime”

  • 18 Settembre 2023

    ASviS: finalmente la nuova Strategia per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo

    Giovannini: “La coerenza delle politiche pubbliche, la cultura della sostenibilità e la partecipazione diventano essenziali per accelerare lo sviluppo sostenibile. La Strategia ora va messa in pratica: il Governo prenda una posizione chiara oggi al Summit dell’Onu, anche in vista della presidenza del G7”.

  • 14 Settembre 2023

    Al Summit dell’Onu del 18-19 settembre l’Italia deve assumere chiari impegni per accelerare il cammino verso l’attuazione dell’Agenda 2030

    Enrico Giovannini, “inviato” della società civile italiana a New York

  • 27 Luglio 2023

    Scuola: la cultura dello sviluppo sostenibile al centro del protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’ASviS

    Stefanini: l’educazione delle giovani generazioni alla sostenibilità economica, sociale e ambientale è un elemento decisivo per il futuro del Paese

  • 4 Luglio 2023

    Position paper “Governo del territorio, rigenerazione urbana e politiche abitative per lo sviluppo sostenibile”

    ASviS: urgente una politica nazionale per migliorare le condizioni abitative e promuovere la rigenerazione urbana, arrestando il consumo di suolo. La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie è l’opportunità per mettere questi temi al centro dell’attenzione del Paese.

  • 20 Giugno 2023

    L’ASviS presenta dieci proposte per il Piano nazionale integrato clima-energia (Pniec) che il Governo deve predisporre entro il 30 giugno

    Clima: l’Italia è già a 2°C di riscaldamento ed è in ritardo sulle politiche di mitigazione. Il Governo deve indicare con chiarezza come intende procedere verso la neutralità carbonica. Servono 10 GW di rinnovabili all’anno. Dalla transizione del comparto elettrico 540mila nuovi posti di lavoro.

  • 15 Giugno 2023

    Pnrr, RepowerEu e Fondi di coesione al centro del dialogo ASviS-Commissione Ue

    Si è svolto il 15 giugno a Roma un incontro tecnico tra gli esperti dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e una delegazione della task force Recovery and resilience della Commissione europea in missione in Italia per confrontarsi con le istituzioni e gli stakeholder della società civile sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e sulle misure previste nel RepowerEu. Al centro del colloquio, il secondo in pochi mesi, il tema della transizione ecologica, declinato in varie forme: energia rinnovabile e infrastrutture, economia circolare, mobilità sostenibile, capacità amministrativa delle istituzioni italiane, povertà energetica, competenze e coinvolgimento degli stakeholder. L’ASviS ha presentato alla delegazione della Commissione europea i dati più recenti sulla situazione italiana rispetto allo sviluppo sostenibile e ha illustrato le proposte formulate negli ultimi mesi per l’attuazione del Pnrr e la programmazione del RepowerEu e dei Fondi di coesione nazionali ed europei nella logica dell’Agenda 2030.

    Tra le misure suggerite dall’ASviS che il Governo italiano dovrebbe approvare in tempi brevi ci sono: la nuova Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, quadro di riferimento indispensabile per assicurare il coordinamento delle politiche settoriali, il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), da cui dipende la possibilità di rendere il territorio nazionale più sicuro e resiliente, il Piano nazionale integrato energia-clima (Pniec), il cui aggiornamento deve essere presentato dal Governo alla Commissione europea entro il 30 giugno e una Legge sul clima tramite cui “unire i puntini” dei diversi provvedimenti sul piano politico e istituzionale.

    L’incontro consolida la centralità dell’ASviS e della sua rete, formata da oltre 320 organizzazioni della società civile, come snodo fondamentale per promuovere dell’Agenda 2030 in Italia e ne conferma il ruolo chiave nell’elaborazione e diffusione di dati e analisi basate su solide evidenze, un ruolo menzionato, tra l’altro, nel recente documento di lavoro dei servizi della Commissione Ue che accompagna la raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforme 2023.

    I dati e le proposte chiave illustrate dall’ASviS durante l’incontro sono presenti all’interno degli studi che l’Alleanza ha pubblicato negli ultimi mesi. Tra questi, ricordiamo:

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    Foto copertina: pierreolivierclement, da 123rf.com

  • 24 Maggio 2023

    ASviS propone una roadmap a Governo e Parlamento nell’incontro conclusivo del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023

    Mallen, Stefanini e Giovannini presentano i risultati e i messaggi del Festival 2023: mille iniziative in Italia e nel mondo, 24 eventi organizzati dall’ASviS in 5 città, 15 milioni di contatti e 1,9 milioni di visualizzazioni nel corso delle dirette streaming, 109 milioni di impression sui social

  • 8 Maggio 2023

    Parte oggi da Napoli la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023 con un’attenzione al Pnrr e alle politiche di coesione

    Enrico Giovannini: “I territori sono determinanti per attuare le politiche legate all’Agenda 2030 e per accelerare il processo di transizione ecologica e digitale usando in modo coerente i fondi Pnrr e quelli di Coesione, specialmente per il Mezzogiorno”.

    In Campania nel cartellone del Festival circa 50 iniziative promosse dalla società civile, oltre mille in Italia

  • 4 Maggio 2023

    L’ASviS presenta la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile

    Il Festival torna in presenza dall’8 al 24 maggio con un programma itinerante: cinque tappe principali a Napoli, Bologna, Milano, Torino e Roma.

    Oltre 800 finora gli eventi promossi dalla società civile, in Italia e nel mondo. Nella campagna “La sostenibilità tiene acceso il futuro”, l’invito ad accelerare la transizione per affrontare la crisi con un approccio propositivo, partendo dai territori, ma con una prospettiva globale.

  • 21 Aprile 2023

    Pubblicato il Rapporto ASviS sul Pnrr e la Legge di Bilancio 2023: le analisi e le proposte della società civile per orientare le politiche pubbliche e gli investimenti nella prospettiva dell’Agenda 2030

    Pnrr: ASviS, la revisione del Piano e la sua connessione con la programmazione dei fondi regionali sono l’occasione per rendere gli interventi più coerenti con il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, nel segno della transizione ecologica e della riduzione delle disuguaglianze

  • 14 Aprile 2023

    Bam firma la nuova campagna ASviS per il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023

    Bam e ASviS: La sostenibilità tiene acceso il futuro. L’edizione 2023 del Festival si svolgerà dall’8 al 24 maggio su tutto il territorio nazionale e in rete.

  • 5 Aprile 2023

    ASviS e Club di Roma: rafforzare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, approvando il prima possibile la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile

    Al Cnel presentato il Rapporto del Club di Roma che propone un approccio ‘olistico’ allo sviluppo sostenibile. 

  • 23 Marzo 2023

    Crisi climatica: ASviS, servono con urgenza politiche incisive e una legge nazionale sul clima per affrontare l’emergenza e costruire un futuro sostenibile

    L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile presenta il suo primo Policy brief che illustra dieci proposte per migliorare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc). 

  • 22 Febbraio 2023

    ASviS Live: l’Agenda 2030 richiede programmi concreti dell’Onu per aiutare i governi

    Un invito alle istituzioni internazionali e ai governi a spingere con più decisione sull’Agenda 2030 dell’Onu, dotandola di programmi e strumenti che ne facilitino l’adozione. È stato questo il filo conduttore dell’evento online “10 anni dell’Agenda 2030: progressi, ostacoli e prospettive future”, organizzato il 25 settembre dall’ASviS con la collaborazione della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Un Global Compact Italia e Sustainable development solutions network Italia. L’ASviS Live, moderato dalla giornalista del Tg3 Maria Cuffaro, si è tenuto simultaneamente a Roma e New York e ha raggiunto oltre 170mila persone, grazie anche alla diretta su Ansa e Rai per la Sostenibilità – Esg, a testimonianza dell’interesse vivo per lo sviluppo sostenibile.

    RIVEDI LA DIRETTA

     

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    L’Onu non è più il soggetto aggregante di un tempo, indebolito sul piano economico e politico, e il multilateralismo attraversa una crisi profonda, tra veti incrociati e logiche di potenza. Proprio dal Palazzo di Vetro, poche ore fa, Donald Trump ha “bombardato” la transizione energetica. Eppure le Nazioni Unite non si fermano nella loro lotta. E a cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, mantenere gli impegni globali non è facile, ma resta possibile.

    Lo ha ribadito in apertura Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS: “Non siamo stupidi, siamo ostinati, perché l’alternativa a un mondo sostenibile è solo un mondo insostenibile”. Ha ricordato che l’80% degli europei sostiene ancora l’Agenda 2030 e l’85% degli italiani chiede obblighi stringenti per le grandi imprese in merito ai danni ambientali. “Nonostante quello che sentiamo nelle dichiarazioni di alcuni leader politici, il supporto all’Agenda 2030 è ancora fortissimo”, ha sottolineato Giovannini, “e questo è merito dell’Onu. Dire che è in ‘morte cerebrale’ è un’esagerazione assoluta, perché in realtà l’Onu continua nelle sue battaglie attraverso le tante agenzie”. Le difficoltà dell’Onu derivano dal fatto che alcuni Paesi con potere di veto bloccano gli sforzi della pace. Il direttore scientifico dell’ASviS ha respinto le fake news sul clima, ricordando che le imprese sostenibili crescono di più e che le persone chiedono “un capitalismo diverso, che rispetti persone, lavoratori, società e ambiente”. Poi ha citato il Patto sul futuro delle Nazioni Unite, che impegna i Paesi a darsi una “governance anticipante”, e l’articolo 9 della Costituzione italiana, che ora riconosce la giustizia tra generazioni: “Una novità straordinaria”. Proprio durante l’evento l’ASviS ha presentato il Future paper “Una governance anticipante per l’Italia“, realizzato nell’ambito di Ecosistema Futuro.

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    Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia all’Onu, ha richiamato le difficoltà del quadro geopolitico: gli Stati Uniti si dissociano dall’Agenda 2030 e tagliano i contributi volontari, ma anche l’Occidente, in generale, non mostra coesione sul sostegno allo sviluppo sostenibile: “Basti vedere quante volte nei recenti discorsi dei leader occidentali l’Agenda 2030 e il Patto sul futuro sono stati pronunciati”.  Massari ha denunciato una narrazione che riduce l’Agenda a un “universalismo ideologico che limita la sovranità nazionale” e ha richiamato il nodo cruciale del finanziamento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e della riforma dell’architettura finanziaria internazionale: “Anche qui le posizioni dei Paesi restano divaricate: non solo tra Sud globale e Occidente, ma anche tra gli stessi Paesi del G7”.

     

    È stata poi la volta di Phoebe Koundouri, presidente dello Sdsn Global climate hub, ricordando che gli SDGs furono concepiti per rispondere a crisi multiple: crescita stagnante, disuguaglianze, biodiversità, clima. Oggi solo il 17-18% degli Obiettivi è in linea. “Dobbiamo insistere sull’attuazione, magari rivedere alcune cose e includere strumenti come l’intelligenza artificiale”. Koundouri, membro del gruppo di scienziati incaricati da

    António Guterres di redigere il Rapporto sullo sviluppo sostenibile globale (Gsdr) 2027, ha aggiunto: “Bisogna tradurre gli SDGs in percorsi implementabili, fino a oggi non c’è stato nessun programma Onu che ci ha aiutato ad applicarli. I governi hanno bisogno di spiegazioni dettagliate e chiare sulla struttura ottimale (politiche, strategie, investimento) per recepire e attuare gli Obiettivi”.

    Ha portato il contributo delle Nazioni Unite, attraverso un messaggio letto da Mariarosa Cutillo, la direttrice esecutiva di Unfpa Diene Keita: “Gli SDGs rimangono la nostra stella polare. La storia dell’Agenda è fatta di successi e di arretramenti. I diritti delle donne sembrano minati, ma non ammettono compromessi. Senza investire nei giovani non si libererà la leadership di cui i Paesi hanno bisogno. Le scelte di oggi saranno l’eredità di domani”.

    Con un videomessaggio è intervenuto Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, sottolineando che “anche a causa dell’instabilità del quadro geopolitico”, i passi avanti sull’Agenda 2030 “restano disomogenei”. Alcuni settori, come energia e infrastrutture, mostrano progressi, ma la maggior parte ristagna: salute, educazione, lavoro dignitoso, lotta alla povertà e alla fame. “Sono settori prioritari per la cooperazione italiana, quelli su cui lavoriamo di più, e coincidono con l’espressione delle nostre eccellenze nazionali”.  Cirielli ha concluso che “la sfida più grande resta quella dell’eguaglianza, ma l’Africa, il continente più giovane e con il maggiore potenziale, rimane sistematicamente indietro. Per questo il Piano Mattei rappresenta un modello di partenariato ecosostenibile e l’Italia è pronta a fare la sua parte”.

     

    Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), ha ricordato che la legge sulla cooperazione del 2014 aveva già anticipato i principi dell’Agenda 2030, superando i silos. Sull’aiuto pubblico allo sviluppo, ha aggiunto, l’Italia ha mantenuto gli impegni di bilancio, a differenza di altri Paesi, pur restando lontana dall’obiettivo dello 0,7% del Reddito nazionale lordo. “Le risorse sull’Agenda 2030 ci sono, ma mancano buoni progetti: servono qualità, ownership, sostenibilità di lungo periodo. Nelle cinque P dobbiamo dedicare più attenzione alle Persone, garantendo sostegno ai più vulnerabili”.

     

    Patrizia Lombardi, co-presidente di Sdsn Italia, ha richiamato il ruolo delle università e delle comunità locali: “Nella prospettiva di un cambio di passo, di una cultura d’impatto, i nostri campus possono essere living lab di sperimentazione, da replicare nella società”. Ha aggiunto che l’obiettivo di Sdsn Italia è “portare a una territorializzazione dell’Agenda 2030, dunque avvicinarla molto ai cittadini. L’Agenda ha portato a un linguaggio comune, c’è un vocabolario all’interno delle università legato a questo. Questa grande eredità va coltivata”. Lombardi ha insistito sul valore dell’educazione: non solo competenze tecniche, ma educazione al futuro e alla sostenibilità, per colmare il mismatch sulle competenze green.

     

    Filippo Bettini, presidente di Un Global Compact Network Italia (rete che raggruppa oltre 700 aziende italiane), ha rivendicando la validità dell’Agenda e il processo inclusivo con cui fu costruita, anche se “nell’implementazione prevalgono le ombre”. Due i catalizzatori per accelerare sugli SDGs: regolamentazione chiara e contributo delle imprese, soprattutto in termini di innovazione tecnologica, anche disruptive, come quella relativa all’intelligenza artificiale. “In Europa abbiamo sofferto nella trasposizione di regolamentazioni fondamentali come il reporting e la due diligence delle catene di fornitura. Di fronte a principi condivisibili, l’Europa ha risposto con un framework complesso. Il risultato è stato una certa disomogeneità tra le imprese europee e quelle che operano all’estero o hanno matrice extraeuropea”.

     

    Carola Carazzone, segretaria generale di Assifero e di Philea, ha evidenziato il ruolo della filantropia per lo sviluppo sostenibile: “Non è un tappabuchi delle politiche pubbliche, ma può permettersi di sperimentare, innovare, investire nel lungo periodo. In Europa le fondazioni di comunità sono ormai 900, l’Agenda 2030 viene integrata in ogni parte, dalla gestione patrimoniale all’operatività. Crediamo tantissimo nella governance anticipante, il paper dell’ASviS è veramente ben fatto”. Ha citato l’iniziativa “Future chair”, con cui le fondazioni riservano una sedia vuota alle generazioni future nei propri organi decisionali.

    Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, ha chiuso l’evento: “Non ci arrendiamo, anzi. Mai come oggi, in un contesto difficile e pericoloso, c’è bisogno di reagire e impegnarsi. Siamo ispirati dai valori di pace, democrazia, libertà, partecipazione democratica. Ci vuole lungimiranza, sguardo che guarda avanti, a chi verrà dopo di noi”. Stefanini ha ricordato l’enciclica Laudato Si’, che con l’ecologia integrale contribuì alla definizione dell’Agenda 2030, e le parole del segretario Onu Guterres, secondo cui sviluppo sostenibile, pace e diritti umani sono interconnessi: “Dobbiamo lavorare per una prospettiva di futuro sostenibile”.

    L’evento ha segnato l’avvio del percorso verso il decimo anniversario dell’ASviS, che sarà celebrato nel corso del 2026.

    I materiali dell’evento

    il comunicato stampa

    il Future paper “Una governance anticipante per l’Italia. Disegnare il futuro anche nell’interesse delle future generazioni“

    la news sul Future paper 
    il sondaggio di WeWorld su diritti umani e imprese

    la ricerca del Global Compact

    il video del Vice Ministro Cirielli

  • 8 Febbraio 2023

    Da oggi aperte le candidature per la settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS

    Dall’8 al 24 maggio torna il più grande evento italiano dedicato alla diffusione dello sviluppo sostenibile. Nel percorso di avvicinamento al Festival, il 22 febbraio un incontro sulla riforma della Costituzione.

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